Australia: due morti nell’attacco a Melbourne

Paura a Melbourne. Un uomo armato di coltello ha ucciso un passante. Durante l’attacco altre due persone sono rimaste ferite. La polizia australiana ha reso noto che il caso viene trattato come un atto terroristico. L’attentatore è stato colpito nello scontro a fuoco con gli agenti. È morto poco dopo in ospedale. Il commissario capo della polizia di Victoria Graham Ashton ha detto che il sospetto era già noto alle agenzie di intelligence. L’uomo, originario della Somalia, viveva da decenni in Australia. La polizia è intervenuta quando l’uomo ha lanciato il suo pick-up contro un centro commerciale a Bourke Street, nel centro di Melbourne. Intorno alle 16.20 locali, le 7.20 in Italia.

L’attentatore ha poi dato fuoco al mezzo e si è scagliato, coltello alla mano, contro un passante, ferendone altri due. Ha anche provato a colpire anche un agente di polizia, ma è stato fermato a colpi di pistola. Secondo la Bbc e la Reuters l’Isis avrebbe rivendicato l’attentato attraverso la sua agenzia Amaq. L’aggressore, prima di essere ucciso dalla polizia, avrebbe gridato “Allahu Akbar” (“Dio è il più grande”). Lo ha reso noto un testimone oculare, secondo quanto scrive il “Daily Mail”. Il tabloid britannico sostiene che l’uomo era un terrorista che avrebbe avuto legami con gruppi estremisti nordafricani.