Iran, i 40 anni della Rivoluzione islamica

In ricordo della rivoluzione khomeinista del 1979. Migliaia di iraniani nelle vie e nelle piazze di Teheran hanno celebrato i quarant’anni della Repubblica islamica. Il 22 bahman del calendario iraniano commemora il rovesciamento del regime dello scià Reza Pahlavi l’11 febbraio del 1979, dieci giorni dopo il trionfante ritorno dall’esilio dell’ayatollah Ruhollah Khomeini, padre fondatore della Repubblica islamica iraniana. I manifestanti in corteo hanno portato foto e striscioni inneggianti a Khomeini e al suo successore, la Guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei. Le celebrazioni giungono in una fase complessa per Teheran. Legata, soprattutto, alle nuove sanzioni di Washington che hanno provocato il rialzo dei prezzi, oltre alla carenza di generi alimentari.

Hassan Rohani, durante il suo intervento a piazza Azadi, a Teheran, ha tuonato contro gli Stati Uniti e ha ribadito la forza del potere militare e del programma missilistico iraniano. “Non abbiamo chiesto e non chiederemo – ha detto – il permesso di sviluppare diversi tipi di missili. Porteremo avanti il nostro impegno e il nostro potere militare”. Secondo il presidente iraniano, “è in corso un complotto degli Stati Uniti, dei sionisti e degli Stati reazionari del Medio Oriente. Ma il nemico non raggiungerà mai i suoi demoniaci obiettivi. La presenza del popolo oggi nelle strade di tutta la Repubblica islamica d’Iran mostra che il nemico sarà sconfitto”.