Aborto, in Alabama legge più severa Usa

La legge più restrittiva d’America sull’aborto. È stata approvato dal Senato dell’Alabama, dopo la Camera. L’aborto è vietato, in ogni circostanza, anche in caso di incesto o stupro. Unica eccezione quando si tratta di salvaguardare la salute della madre. Il provvedimento deve ora essere firmato dalla governatrice repubblicana Kay Ivey, che non si è ancora pronunciata, ma che è sempre stata una forte oppositrice dell’aborto.

Per i medici che praticano l’interruzione di gravidanza lo Stato dell’Alabama prevede fino a 99 anni di carcere. La Camera dell’Alabama aveva approvato il provvedimento il mese scorso. Negli Stati Uniti non esiste una legge unica sull’aborto. Ogni Stato ha le sue regole ma quella dell’Alabama è una sfida che punta dritta a mettere in discussione la sentenza “Roe contro Wade”, con la quale la Corte Suprema americanaa, nel 1973 legalizza l’aborto a livello federale.

Se infatti contro la messa al bando dell’aborto in Alabama si profilano una raffica di ricorsi legali che saranno probabilmente accolti, gli architetti del bando confidano nella Corte Suprema dove siedono due giudici conservatori nominati dal presidente Donald Trump: Neil Gorsuch e il controverso Brett Kavanaugh, accusato di abusi sessuali da almeno 4 donne.

Nei primi 6 mesi del 2019 sono state promulgate 21 leggi che in forma diversa limitano l’aborto. Secondo il Guttmacher Institute, che analizza dati e politiche sulle interruzioni di gravidanza negli Usa, in 28 Stati americani, da quanto Trump è alla Casa Bianca, sono state introdotte leggi che impongono restrizioni sull’aborto e in 15 casi si tratta di divieti dopo le 6 settimane.