Cile, lettera aperta dell’ambasciatore Pizarro

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera a firma dell’Ambasciatore del Cile in Italia.

Gentile direttore, in riferimento ai fatti degli ultimi giorni in Cile, è stata messa in discussione la legittimità della Costituzione politica vigente. Riteniamo importante e indispensabile chiarire che l’attuale Costituzione è stata riformata plurime volte essendo la riforma del 2005 la più completa e profonda di tutte.

Durante la presidenza di Ricardo Lagos Escobar, il governo giunse ad un accordo con tutte le forze politiche che, in democrazia, sono rappresentate dal Potere legislativo, Senato e Camera dei deputati in Cile, colegislatori in base alle norme dello Stato di Diritto.

Il 17 settembre dell’anno 2005 il Presidente della Repubblica, Ricardo Lagos, in una cerimonia solenne e in presenza dei Presidenti di entrambe le Camere e della Corte Suprema di Giustizia, procedette alla firma del nuovo testo costituzionale. In quell’occasione e come Presidente del Senato della Repubblica del Cile, presi parte all’Accordo e fui presente alla firma quando il Presidente sostenne: “Questo è un giorno molto importante per il Cile. Abbiamo motivo di celebrare. Finalmente abbiamo una Costituzione democratica, d’accordo con lo spirito del Cile, dell’anima permanente del Cile... Questo è l’inizio di una nuova tappa della storia, con una patria più grande, più unita, più prestigiosa, nota al mondo... Questa nuova Costituzione non divide più ed ha a che vedere con i reali problemi della gente...”.

D’altra parte, il Presidente Sebastián Piñera in questi giorni ha dichiarato alla Bbc di Londra: “La soluzione in democrazia è rispettare le regole e non attentare contro di esse, con la pretesa di destabilizzare un governo che ha vinto le elezioni legittimamente. Dopo il ripristino dell’ordine pubblico e l’avvio dell’Agenda Sociale, il dibattito non si concluderà e si aprirà una nuova fase in cui siamo disposti a conversare di tutto, anche della Riforma della Costituzione”.

L’impero del caos e della violenza che fomentano settori estremisti in Cile contraddicono queste espressioni e ciò porta all’anarchia e alla perdita della libertà, diritto umano fondamentale. In democrazia i piccoli o grandi accordi si fanno dialogando, con rispetto reciproco e in un contesto di ordine e sicurezza.

Sergio Romero Pizarro