Elezioni in Azerbaigian tra riforme e svolta generazionale

Le recenti elezioni parlamentari in Azerbaigian del 9 febbraio hanno confermato la linea politica e le riforme intraprese dal presidente Ilham Aliyev e dal suo partito di maggioranza.

Come riportato da numerose agenzie stampa italiane e internazionali, gli osservatori delle missioni dei parlamenti dei vari Paesi, tra cui anche l’Italia, non hanno rilevato mancanze nelle procedure di voto, al contrario hanno sottolineato una grande attenzione alle norme, la presenza di tante donne e di molti rappresentanti di lista ai seggi. La tornata elettorale era prevista per l’autunno di quest’anno, ma la decisione di anticipare la corsa alle urne è stata lanciata dal governo come necessaria per avere un arco parlamentare che possa sostenere con la dovuta forza le riforme messe in atto dalla presidenza.

Le elezioni anticipate vogliono consolidare una svolta generazionale negli assetti dello stato in un contesto di riforme nella vita politica, economica e sociale del Paese, un percorso che segue l’iter di modernizzazione avviato nell’Amministrazione presidenziale e nel gabinetto dei ministri. Il Paese del Caucaso ha costruito la sua modernizzazione sul petrolio e sul gas, come riportato dall’Agenzia “Askanews”, e si propone come hub energetico tra Europa e Asia, una tappa della nuova via delle Seta che vede l’Azerbaigian in prima fila come Paese di transito. Un laboratorio energetico strategico per l’Italia, con il Tap, il gasdotto che porterà il gas azerbaigiano in Puglia e nel resto d’Europa. La crisi economica legata al calo dei prezzi del petrolio ha spinto l’economia del Paese del Caucaso verso la diversificazione economica. Nell’ultimo anno sono stati registrati avanzamenti in campo economico con riforme strutturali e burocratiche, l’aumento di salari, pensioni e welfare. Le riforme che il governo intende portare avanti hanno riguardato anche la digitalizzazione del sistema giudiziario e la creazione di una cornice giuridica vicina agli standard europei. Ulteriori riforme sono attese nel settore sanitario, dell’istruzione e della difesa, oltre che nell’ulteriore sviluppo economico e commerciale del Porto di Baku, divenuto anche free tax area, un hub per tutto il Caucaso e per l’Europa. Novità che riguardano anche le future prospettive economiche e commerciali con l’Italia.

In questo contesto il 20 e il 21 febbraio, il presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, sarà in visita a Roma. Una visita storica, trattandosi della prima visita di Stato nella nostra penisola del presidente dell’Azerbaigian, Paese con il quale l’Italia ha ottimi rapporti in ambito politico, economico, culturale e scientifico. La visita coinciderà anche con l’inaugurazione dell’Anno della Cultura dell’Azerbaigian in Italia: dieci mesi di eventi, manifestazioni, spettacoli teatrali, concerti, mostre ed incontri in tutta Italia, che permetteranno di conoscere le tradizioni e la cultura del Paese caucasico.

Lo sviluppo ulteriore degli scambi commerciali e di business, già a livello elevato, è la base degli incontri con le autorità italiane ed anche del Business Forum Azerbaigian-Italia che si terrà il 21 febbraio alla Farnesina, con focus su macchinari agroindustria, trasporti e infrastrutture, Ict, energia e clean tech. Obiettivo prioritario resta comunque anche il tema energico e il Tap e grazie all’Azerbaigian, l’Italia potrebbe divenire protagonista di una diversificazione energetica nazionale ed europea. Proprio per la fine del 2020 il gas azerbaigiano giungerà in Italia, sulla costa pugliese, per essere successivamente distribuito in tutto il resto dell’Europa. Opportunità che cambieranno i futuri asset geopolitici energetici del Mediterraneo e dell’Unione europea.