Navalny, le rivelazioni di Pompeo

L’avvelenamento dell’oppositore russo Alexei Navalny è stato probabilmente orchestrato da “alti funzionari” del governo russo, ha detto ieri sera il capo della diplomazia americana Mike Pompeo. Pompeo ha ribadito che Washington e tutti i suoi alleati europei vogliono che la Russia “renda conto dei responsabili” e ha aggiunto che gli Usa cercheranno di identificare i colpevoli: “È qualcosa che esamineremo, valuteremo e ci assicureremo di fare ciò che dobbiamo fare per ridurre la probabilità che qualcosa di simile accada di nuovo”, ha spiegato. La Germania aveva già affermato che Navalny era stato avvelenato da un agente nervino “del tipo Novichok”. La Russia, invece, assicura che nessuna traccia di veleno è stata rilevata dai suoi medici nel corpo di Navalny e mette in dubbio la versione degli europei, considerandola una “campagna di disinformazione” per imporgli nuove sanzioni a Mosca.

Pompeo ha anche parlato della situazione in Bielorussia: “Gli Stati Uniti sono profondamente preoccupati dai tentativi di espulsione dei leader dell’opposizione”. “In coordinamento con i partner e gli alleati – continua Pompeo -  stiamo considerando ulteriori sanzioni mirate per promuovere la responsabilità di coloro che sono coinvolti negli abusi di diritti umani e nella repressione in Bielorussia”. Le autorità bielorusse, aggiunge Pompeo, devono mettere fine alla “violenza contro la propria gente, rilasciare tutti coloro che sono ingiustamente detenuti e impegnarsi in un dialogo con i rappresentanti della società”.