Bombe su Kharkiv, annullato assalto all’acciaieria Azovstal

Bombe su Kharkiv. Così ha raccontato dal sindaco, Ilhor Terekhov: “La Federazione Russa sta bombardando furiosamente la città”. Sempre Terekhov ha reso noto che il 30 per cento della popolazione – per la maggior parte donne, bambini e anziani – è stato evacuato mentre un milione di persone è ancora presente in città. Intanto Vladimir Putin ha detto che “la liberazione di Mariupol è un successo” e ha stoppato l’operazione per prendere d’assalto l’acciaieria Azovstal, segnalando la necessità di salvare le vite delle truppe. Sergej Shoigu, ministro della Difesa russo, ha aggiunto: “Al momento dell’accerchiamento, le truppe ucraine, le formazioni nazionaliste e i mercenari stranieri che erano anche in gran numero ammontavano a circa 8.100”.

Le parole di Zelensky e la fossa comune

In un videomessaggio, nel frattempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky – in merito all’invio di armi a Kiev da parte dell’Occidente – ha detto: “Sono molto lieto di dire, con cauto ottimismo, che i nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze. A capire di cosa abbiamo esattamente bisogno. E di quando esattamente ne abbiamo bisogno: non tra settimane o tra un mese, ma immediatamente, in questo momento, mentre la Russia sta cercando di intensificare i suoi attacchi”. Allo stesso tempo, Vadim Boychenko, sindaco di Mariupol, ha reso noto: “I nostri cittadini hanno riferito che oggi a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato dei corpi con i camion”.

Russia e Nato

L’alto funzionario del ministero degli Esteri russo, Alexey Polishchuk, all’agenzia Tass ha confessato: “L’operazione militare speciale terminerà quando i suoi compiti saranno assolti. Tra questi ci sono la protezione della popolazione pacifica del Donbass, la smilitarizzazione e la denazificazione dell’Ucraina, nonché l’eliminazione delle minacce alla Russia provenienti dal territorio ucraino a causa della sua presa da parte di paesi Nato”.

Sostegno all’Ucraina dell’Unione europea

Intanto, i ministri delle finanze del G7 hanno rivelato l’impegno, insieme alla Comunità internazionale, di un ulteriore sostegno all’Ucraina (più di 24 miliardi di dollari per il 2022 e oltre), puntualizzando che sono pronti a fare ancora di più se necessario. Inoltre, in una nota, hanno espresso il rammarico per la partecipazione della Russia ai forum internazionali in corso a Washington, compreso il G20, l’Fmi e la Banca mondiale: “Le organizzazioni internazionali e i forum multilaterali non dovrebbero più condurre le loro attività con la Russia in modo normale”.