Guerra e sospensione del gas

È stato registrato il ritiro dei soldati ucraini da cinque villaggi nella zona est del Paese (due nella regione di Donetsk e tre nella regione di Kharkiv). Intanto le operazioni dei russi sono convogliate anche nelle aree di Kurakhiv, Popasna e Severodonetsk. Per l’intelligence britannica, l’Ucraina sta comunque controllando lo spazio aereo, mentre la Russia al momento non è stata capace di distruggere la difesa aerea di Kiev.

Le parole di Volodymyr Zelensky

“Dopo tutto ciò che l’esercito russo ha fatto nella zona di Chernobyl e nella centrale nucleare di Zaporizhia, nessuno al mondo può sentirsi al sicuro sapendo quante strutture nucleari, armi nucleari e tecnologie correlate ha lo Stato russo”. Volodymyr Zelensky, presidente ucraino, su Telegram ha detto: “Ogni anno il mondo ricorda la catastrofe più grande nella storia dell’umanità, ma quest’anno non è sufficiente ricordare solo Chernobyl e non è sufficiente ringraziare gli eroi “liquidatori”, perché quest’anno la Russia ha creato nuovi rischi che avrebbero potuto persino superare quell’incidente”. E poi: “I russi dovrebbero parlare di questa catastrofe a scuola come fa tutto il mondo civile e invece hanno lanciato tre razzi che hanno sorvolato proprio i blocchi delle tre centrali nucleari di Zaporizhia, Khmelnytsk, Pivdennoukrainska. Se la Russia ha dimenticato cosa sia Chernobyl – ha terminato Zelensky – significa che è necessario il controllo globale sugli impianti nucleari russi e sulla tecnologia nucleare”.

Gas: rubinetti chiusi

Parallelamente, la Russia ha avvertito di bloccare il gas anche verso altri Paesi, oltre la Polonia e la Bulgaria, se le forniture non saranno pagate in rubli. Secondo quanto evidenziato da Interfax, il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha annunciato: “Se qualcuno rifiuta di pagare con il nuovo sistema, sarà attuato il decreto del presidente russo”. Il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, ha sottolineato su Telegram: “Gazprom ha sospeso completamente la fornitura di gas a Bulgaria e Polonia. Lo stesso dovrebbe essere fatto per quanto riguarda i Paesi ostili nei nostri confronti”.

Il commento di Ursula von der Leyen

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “L’annuncio di Gazprom è un altro tentativo della Russia di ricattarci con il gas. È ingiustificato e inaccettabile. E mostra ancora una volta l’inaffidabilità della Russia come fornitore di gas. Siamo preparati per questo scenario. Siamo in stretto contatto con tutti gli Stati membri. Abbiamo lavorato per garantire consegne alternative e i migliori livelli di stoccaggio possibili in tutta l’Ue. Gli Stati membri hanno predisposto piani di emergenza proprio per questo scenario e abbiamo lavorato con loro in coordinamento e solidarietà. Continueremo inoltre a lavorare con partner internazionali – ha rimarcato – per garantire flussi alternativi. E continuerò a lavorare con i leader europei e mondiali per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico in Europa. Gli europei possono confidare nel fatto che siamo uniti e in piena solidarietà con gli Stati membri colpiti da questa nuova sfida. Gli europei possono contare sul nostro pieno sostegno”.