Aung San Suu Kyi condannata a cinque anni

Aung San Suu Kyi, leader dell’opposizione in Birmania, secondo quanto indicato da un funzionario legale, è stata condannata a cinque anni di carcere: l’accusa è corruzione.

La diretta interessata, va segnalato, ha sempre respinto l’accusa di avere accettato centinaia di migliaia di dollari e oro, come tangente, da un collega politico. Sia i legali che i suoi sostenitori hanno sollevato perplessità e hanno parlato di un processo ingiusto (che risulterebbe mirato a tagliarla fuori dalla vita politica del Paese). Processo, peraltro, che è stato chiuso al pubblico.

A gennaio, come riportato su queste colonne, Aung San Suu Kyi è stata ritenuta colpevole ed è stata condannata dal tribunale del Myanmar a quattro anni di carcere per importazione illegale di walkie-talkie. Lo scorso dicembre le erano stati comminati altri quattro anni di carcere, perché non avrebbe rispettato le restrizioni sanitarie sul Coronavirus (la pena è stata poi ridotta a due anni).