Raid su Odessa, combattimenti nell’acciaieria Azovstal

L’attacco dei russi resta concentrato nella parte sud e nella zona est dell’Ucraina. Raid su Odessa e combattimenti nell’acciaieria Azovstal di Mariupol. Questa la situazione mentre Oleg Sinegubov, capo dell’Amministrazione militare regionale, in relazione alla regione di Kharkiv, ha parlato di cadaveri di militari russi nelle strade: “Troviamo i loro corpi per le strade, nelle case. Non sono stati nemmeno sepolti, li hanno lasciati nelle discariche. Quando si ritirano, non prendono i corpi dei loro soldati. Ciò testimonia ancora una volta la loro etica, i principi e le regole di guerra”.

Gli attacchi

I missili dei russi hanno colpito Odessa intorno alle 22,30 di ieri. In quel momento, secondo quanto appreso, le strade erano vuote per via del coprifuoco. Inoltre, in base alle informazioni raccolte dall’agenzia Ukrinform, a seguito di un attacco dei russi è stato distrutto il Monastero di San Giorgio della Santa Dormizione di Svyatogorsk, nella parte orientale dell’Ucraina. L’Eremo, appartenente al Patriarcato di Mosca, sorge sulla sponda destra del fiume Severskij Donec, affluente del Don. Intanto, i corpi di 44 civili sono stati rinvenuti sotto le macerie di un palazzo. L’episodio è accaduto a Izyum, nella regione di Kharkiv. Così Oleg Sinegubov, capo dell’Amministrazione militare regionale su Telegram, secondo quanto indicato dall’agenzia ucraina Unian: “Nella città di Izyum temporaneamente occupata, dalle macerie di un edificio di cinque piani distrutto dagli occupanti nella prima decade di marzo, sono stati trovati i corpi di 44 civili. Questo è un altro orribile crimine di guerra degli occupanti russi contro i civili”.

Embargo europeo sul petrolio russo: intesa sul progetto

Un’intesa sul progetto europeo sul petrolio russo risulta possibile “entro la settimana”. Clément Beaune, sottosegretario francese agli Affari europei, intervenendo su Lci, ha puntualizzato: “Credo che si potrà avere un accordo in settimana, ci si lavora intensamente. È probabilmente una questione di giorni”. Parallelamente, in mattina Emmanuel Macron, presidente francese, nelle vesti di presidente del Consiglio europeo, ha preso parte alla videoconferenza con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il primo ministro ungherese, Viktor Orbán e i leader dei Paesi vicini all’Ungheria “per parlare della sicurezza degli approvvigionamenti e dei meccanismi di solidarietà nel quadro delle sanzioni in discussione sul petrolio” importato dalla Russia.

Nella giornata di domani è sul tavolo la riunione del Coreper, ossia il Comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati presso l’Ue. L’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, in conferenza stampa a Bruxelles ha specificato che sta andando avanti la discussione per un accordo sul sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia. Allo stesso tempo, il consigliere del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, ha twittato: “Petrolio e gas sono le uniche cose che Mosca esporta (a parte la guerra). Quando l’Europa passerà a un altro fornitore, non vi tornerà (indipendentemente dal fatto che la guerra finisca). Per il mondo, la Russia è un Paese imprevedibile con nessuna possibilità di costruire progetti a lungo termine”.

Kim e la “solidarietà” a Putin

Kim Jong-un, leader nordcoreano, ha espresso la “solidarietà” del suo Paese alla Russia. Questo un passaggio del messaggio inviato al presidente Vladimir Putin per la celebrazione del Giorno della Vittoria. Inoltre è stata espressa vicinanza “alla causa del popolo russo per sradicare la minaccia politica e militare e il ricatto delle forze ostili e per salvaguardare la dignità, la pace e la sicurezza del Paese”: questo è quanto riferito dall’agenzia Kcna. Infine, ha manifestato “la convinzione che le relazioni strategiche e tradizionali di amicizia tra i due Paesi si svilupperanno maggiormente in conformità con le esigenze dei tempi”.