Von der Leyen: “L’Ucraina deve vincere”

“L’Ucraina deve vincere la guerra. E l’aggressione di Vladimir Putin deve essere un fallimento strategico. Faremo tutto il possibile per fare in modo che gli ucraini prevalgano e riprendano il futuro nelle loro mani”.

Così Ursula von der Leyen, presidente della commissione dell’Unione europea, nel suo intervento a Davos. A seguire, ribadisce che con la guerra “è stato messo in discussione l’ordine internazionale”. E ancora: “La ricostruzione del Paese dovrebbe combinare investimenti massicci con riforme ambiziose. L’Ucraina appartiene alla famiglia europea. I segnali di una crescente crisi alimentare sono evidenti, dobbiamo agire con urgenza”.

Le fasi del conflitto

Sette i civili rimasti uccisi e dieci i feriti a seguito dei bombardamenti dei russi avvenuti nelle ultime 24 ore sulle città orientali ucraine di Sievierodonetsk, Avdiivka e Lyman. Esplosioni anche a Mykolaiv. Situazione complicata pure nella regione di Kherson, soprattutto per quanto concerne la consegna di cibo e medicinali nelle aree occupate al confine con la Regione di Mykolaiv e quella di Dnipropetrovsk. Bombardamenti russi pure a Zelenodolsk e Shyroke, al confine con la regione di Kherson. I russi, in più, stanno preparando l’offensiva nella zona di Vasylivka a Zaporizhzhia in direzione Bakhmut. Il portavoce del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, riportato da Unian, annuncia su Telegram il ritrovamento di quasi 200 corpi tra le macerie di un rifugio.

La critica al piano di pace italiano

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo ed ex presidente russo, Dmitri Medvedev, critica il piano di pace italiano per l’Ucraina, sostenendo che “c’è la sensazione che sia stato preparato non da diplomatici ma da politologi locali, che hanno letto dei giornali provinciali e operano soltanto sulla base delle notizie false ucraine”. Così lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Tass. Non solo: “Se si devono proporre iniziative di pace, dovrebbero basarsi su un approccio reale, che deve rispecchiare lo stato delle cose. E un tale documento già da tempo è stato proposto dalla Russia per la discussione”.

Il petrolio russo e l’embargo

Il ministro dell’Economia tedesco, Robert Habeck, in una intervista alla Zdf, afferma che l’Unione europea entro pochi giorni potrebbe concordare un embargo sulle importazioni di petrolio russo. Proseguendo: “Ma un embargo petrolifero non dovrebbe essere l’unico obiettivo, non significa automaticamente che Vladimir Putin è indebolito. Naturalmente, è una misura insolita ma anche questi sono tempi insoliti. E anche su questo si sta lavorando. Tuttavia, questa idea funziona solo se partecipa un gran numero di Paesi. E quello che manca ancora”.

Il caso Navalny

Alexei Navalny, oppositore politico di Putin, perde il suo ricorso in appello. Pertanto, la giustizia russa conferma la sua condanna a nove anni di reclusione.