Taiwan e l’adesione all’Oms

Gli esponenti diplomatici di Taiwan in Europa e negli Stati Uniti d’America rilanciano la mobilitazione internazionale per chiedere l’adesione dell’Isola come Osservatrice nei meccanismi delle attività dell’Organizzazione mondiale della Sanità. In Italia, l’Ambasciatore Andrea Sing-ying Lee, insieme ai vertici della Comunità taiwanese con cittadinanza italiana e residenti a Roma, hanno organizzato un momento di incontro e dibattito con la cittadinanza: una manifestazione pubblica nei pressi della Fontana di Trevi. Durante l’appuntamento, a cui hanno partecipato il senatore Lucio Malan e gli onorevoli Marco Di Maio e Alessandro Pagano, le richieste ufficiali al mondo della politica sono state identificate nell’approvazione di una posizione concreta italiana in sostegno di Taiwan all’Oms come Osservatore, già nel corso dell’anno 2022, approvando la partecipazione delle istituzioni di Taipei a tutte le riunioni, i meccanismi legislativi e le attività dell’Oms.

A causa delle interferenze politiche cinesi, nella nota organizzazione internazionale si continua a escludere Taiwan e, in un contesto di emergenza sanitaria, tale atteggiamento non consente di poter apprendere e approfondire le importanti innovazioni e ricerche mediche condotte localmente, mettendo a repentaglio la salute globale. Taiwan, a due anni dall’inizio dell’emergenza sanitaria, ha vissuto un riconoscimento internazionale per aver affrontare magistralmente il diffondersi dei contagi e il controllo delle infezioni. Al 10 maggio 2022, sono stati segnalati circa 390mila casi confermati e 931 decessi, su una popolazione di 23,5 milioni di abitanti. E grazie a uno sforzo congiunto del Governo e del popolo, il tasso di crescita economica di Taiwan per il 2021 ha raggiunto il 6,45 per cento.

“Taiwan continuerà a collaborare con il resto del mondo per garantire che tutti godano del diritto umano fondamentale alla salute, come sancito dalla Costituzione dell’Oms. Nello spirito degli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030 delle Nazioni Unite, nessuno dovrebbe essere lasciato indietro” ha affermato Shih-Chung Chen, ministro della Salute e del Benessere di Taiwan, in un appello diffuso dall’Ufficio di rappresentanza di Taipei in Italia.

La richiesta di ammissione di Taiwan all’Oms è arrivata in occasione della settantaquattresima assemblea dell’istituzione con sede a Ginevra che quest’anno, a causa della pandemia, è in videoconferenza. La natura inclusiva e globale dell’agenzia speciale dell’Onu dovrebbe garantire una cooperazione e partecipazione attiva di tutti i Paesi nell’ambito medico-sanitario globale, senza ostacoli di natura politica e ideologica. La mobilitazione di alcuni senatori italiani, come il sostegno di 23 Paesi durante l’assemblea di Ginevra, va vista come un atto importante a difesa dei diritti del popolo taiwanese e della sua libertà politica. E può fornire interessanti indicazioni sulla politica estera in ottica sanitaria e di salute pubblica.