Ucraina, Unesco: distrutti oltre 150 siti culturali

“Pesanti incendi nella città di Lysychansk causati dagli invasori russi” dove sarebbero stati lanciati “più di cento razzi”. Così il governatore dell’oblast ucraino di Lugansk, Serhiy Gaidai. Lo stesso ha fatto sapere che “interi quartieri sono sotto il fuoco dei russi”. Inoltre, Gaidai ha parlato di “numerose vittime tra i civili” e che “nonostante gli incendi, la città continua ad essere in prima linea nella resistenza ucraina agli occupanti. Lysychansk si sta difendendo!”. Questa la situazione del conflitto russo-ucraino. Tra l’altro, il villaggio di Katerynivka (nellautoproclamata Repubblica popolare di Lugansk) “è stato preso, ed è sotto il nostro controllo”: così ha detto, su Telegram, il leader ceceno Ramzan Kadyrov, citato da Interfax. Non solo: “Le unità delle forze speciali di Akhmat, insieme alle forze alleate hanno liberato un’altra località della Repubblica popolare di Lugansk, il villaggio di Katerynivka”.

Bombardamenti a Chuhuiv

Bombardamenti russi sono stati registrati nel distretto di Chuhuiv, nella regione di Kharkiv. Lo ha fatto sapere il capo dell’Amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleg Sinegubov, come indicato da Unian.

Piano di pace e lanciarazzi

Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, ha indicato che un piano di pace potrà essere redatto solo nel momento in cui Kiev avrà soddisfatto le richieste della Russia. Allo stesso tempo, Oleksii Reznikov, ministro della Difesa dell’Ucraina, ha sottolineato su Twitter che i lanciarazzi americani “Himars sono arrivati in Ucraina”. E ha proseguito: “Grazie al mio collega e amico americano segretario alla Difesa, Lloyd James Austin III, per questi potenti strumenti! L’estate sarà calda per gli occupanti russi. E l’ultima per alcuni di loro”.

Il dato dell’Unesco

“Secondo le verifiche compiute dagli esperti – è puntualizzato in un comunicato dell’Unesco152 siti culturali sono stati distrutti parzialmente o completamente dai combattimenti. Fra questi, 50 luoghi religiosi, 30 edifici storici, 18 centri culturali, 15 monumenti, 12 musei e 7 biblioteche”. Nel dettaglio, in tre regioni sono presenti i tre quarti dei danni registrati dopo l’invasione russa: Donetsk (45 siti colpiti), Kharkiv (40) e Kiev (26). Con la chiosa: “Questi attacchi ripetuti ai siti culturali ucraini devono cessare - ha commentato la direttrice generale, Audrey Azoulay – il patrimonio culturale, in tutte le sue forme, non dovrebbe in nessun caso essere preso a bersaglio”.