L’ultima trovata di Elon Musk

Elon Musk non parla mai a sproposito e a confermarlo è la sua ennesima sfida. Dal suo tweet del 17 dicembre scorso, in cui si lamentava del folle traffico di Los Angeles ed esternava al mondo dei social network la sua intenzione di costruire una fresa meccanica in grado di scavare tunnel sotterranei, non sono passati nemmeno cinque mesi. Eppure l’imprenditore sudafricano ha già presentato la sua ultima creatura: “The Boring Company”.

Non una succursale delle già note Tesla Motors, SpaceX o Hyperloop, ma una compagnia nuova, il cui nome prende spunto proprio dal nome inglese delle frese meccaniche, “boring machines” e ai cui vertici è stato messo Steve Davis, già ingegnere senior di SpaceX. L’intenzione di Musk, che secondo “Forbes” ricoprirebbe il ventunesimo posto nella lista delle persone più potenti del mondo, sarebbe quella di costruire una fitta rete di tunnel sotterranei in cui poter far viaggiare le macchine a circa 200 chilometri orari. Inoltre, per essere una rivoluzione degna dell’imprenditore, la neonata azienda punterebbe a scavare a una velocità circa 5/10 volte maggiore rispetto a quella attuale, per giunta a costi ridotti.

A questo proposito, l’altro giorno, nei parcheggi di SpaceX a Hawthorne in California, è arrivata una gigantesca fresa meccanica dal diametro di circa 8 metri e, pensate, 1200 tonnellate, chiamata Tbm (Tunnel Boring Machine). La grande talpa verrà inserita in un buco di 15 metri di profondità così da evitare di incorrere in ostacoli quali tubazioni o impianti vari e procederà orizzontalmente allo scavo del primo tunnel, installando delle placche di cemento armato man mano che avanzerà, così da sigillare e mettere in sicurezza gli scavi appena fatti.

“Non c’è un vero limite a quanti livelli di tunnel si possano avere - ha dichiarato Musk - Le miniere più profonde scendono infatti molto più in profondità di quanto il più alto dei palazzi non si erga in cielo”.

Le macchine del futuro, presumibilmente driverless, entreranno nella rete sotterranea tramite dei grandi ascensori verticali, disposti lungo le strade della città e viaggeranno, una volta indicata la destinazione tramite app, in una sorta di binario ad alta velocità, trasportate da delle speciali piattaforme mobili. Una volta raggiunta la meta, con lo stesso metodo usato per scendere sotto terra, le macchine verranno riportate in superficie. E mentre il mondo guarda a Elon Musk come un visionario, lui rassicura tutti: “Voglio essere chiaro, non voglio essere il salvatore di nessuno. Sto soltanto provando a pensare al futuro e a non essere triste”.