Una mano bionica è stata impiantata su una donna italiana

Una mano bionica è stata impiantata su una donna italiana. Si chiama Almerina Mascarello, vive in Veneto e aveva perso la mano sinistra in un incidente. L’esperimento è durato sei mesi.

“La mano è una versione migliorata di quella impiantata su un uomo danese nel 2014”, ha dichiarato detto il dottor Silvestro Micera, della Scuola Superiore Sant’Anna e del Politecnico di Losanna, che ha condotto l’intervento.

Per Micera, “la donna è anche la prima a poter usufruire di una mano hi-tech perché, rispetto a quattro anni fa l’elettronica ora è racchiusa in uno zainetto. Si tratta di un sistema che registra i movimenti dei muscoli e li traduce in segnali elettrici, poi trasformati in comandi per la mano. Un altro sistema trasforma l’informazione registrata dai sensori della mano in segnali da inviare ai nervi e quindi in informazioni sensoriali”.

La signora Mascarello ha portato con sé lo zainetto, nell’ottobre 2016, dietro il controllo dei responsabili dell’esperimento.

Micera ricorda che, “dopo sei mesi, l’impianto è stato tolto. L’obiettivo ultimo ora è rendere questa tecnologia utilizzabile clinicamente. Lo zainetto è stata una fase intermedia. Occorre ancora qualche anno di lavoro per riuscire a miniaturizzare l’elettronica che controlla la mano bionica. Una tecnologia che, con gli opportuni aggiustamenti, potrebbe diventare una sorta di jolly adattabile a molti tipi di protesi, come quelle di mani, braccia e gambe. Stiamo lavorando nella direzione di un sistema elettronico completamente impiantabile e di lunga durata”.