Google e la crociata contro le criptovalute

Brutte notizie sul fronte del marketing per tutte le criptovalute. Google ha annunciato mercoledì che a partire da giugno proibirà le pubblicità delle criptomonete sulle proprie piattaforme di inserzioni. La decisione segue quanto stabilito da Facebook lo scorso gennaio. Google ha fatto sapere che saranno vietate anche le pubblicità di opzioni binarie (cioè contratti che permettono di scommettere sull’andamento di un certo titolo) e in generale dei prodotti finanziari speculativi o non regolati.

A essere diffuse sul motore di ricerca sono soprattutto le pubblicità delle ICO, le Initial Coin Offering: le operazioni con le quali chi mette sul mercato una nuova criptovaluta, mette in vendita le singole unità per raccogliere finanziamenti. La causa dello stop è la crescita esponenziale di diverse truffe che hanno fatto perdere anche molti soldi agli investitori più inesperti. Una delle più recenti ha coinvolto BitConnect, un sito per scambiare criptomonete, chiuso perché sospetto di essere un raggiro strutturato su uno schema Ponzi.