Un robot direttore di un’agenzia pubblicitaria

Una novità in pieno stile giapponese. A Tokyo il direttore creativo di un’agenzia pubblicitaria è un robot. Si chiama AI-CD β e lavora per la McCann Japan. La macchina è in grado di dare suggerimenti su quali campagne di advertising fare grazie alla capacità di raccogliere e analizzare un enorme database di pubblicità tra cui trovare i migliori esempi da cui prendere spunto.

Agli umani resta la possibilità di valutare i suoi suggerimenti e decidere come agire. AI-CD β è uno dei dieci sviluppi dell’Intelligenza Artificiale che Springwise ha inserito nell’edizione 2018 dell’AI and the Future of Work Report, presentato la scorsa settimana al Digital Innovators' Summit di Berlino.

Ma non c’è solo il Giappone tra chi scommette sui robot. Da Amazon Go in poi, compresi i competitor asiatici, i supermercati stanno facendo a gara per chi è più innovativo. Dalla Nuova Zelanda arriva Imagr, un software collegato a un metodo di pagamento personale che consente di evitare code alle casse. In che modo? I prodotti vengono aggiunti nel carrello virtuale della app sul telefonino via via che il cliente li prende dallo scaffale. Una volta spuntata l’intera lista della spesa, è sufficiente uscire dal negozio: il pagamento avviene automaticamente.