Tokyo, le forme e i colori del Museo d’arte digitale

Le luci e le immagini tridimensionali circondano e interagiscono con il visitatore. La vista, il tatto e l’udito sono sollecitati in un viaggio visionario contrappuntato da una musica onirica. Sono le suggestioni che procura il Museo d’arte digitale di Tokyo. Si tratta di un’area di diecimila metri quadrati dove il collettivo artistico TeamLab espone una serie di opere visuali. Un autentico medley tra innovazioni tecnologiche ed istanze estetiche contemporanee. La mostra ha aperto il 7 luglio a Tokyo, sull’isola artificiale di Odaiba. Sarà visitabile fino all’autunno del 2020. Il costo del biglietto per ciascun visitatore si aggira sui 25 euro.

Secondo il collettivo, “i confini tra opera d’arte e corpo umano diventano ambigui: è il punto di partenza per il visitatore di ripensare al proprio rapporto con il mondo esterno”. Si tratta di opere immersive. “Drawing on the Water Surface” è uno spazio che si trasforma in un lago colorato pieno di carpe koi. Il visitatore attraversa un liquido nebuloso che arriva alle ginocchia mentre i pesci digitali cambiano direzione e velocità in base alla presenza umana. Il collettivo TeamLab sostiene che “se un pesce si scontra con un individuo, evapora e lascia un vibrante flusso di colori. Ci aspettiamo che le persone che camminano nel museo si perdano nelle opere, si immergano e si mescolino ad esse. In questo nuovo mondo senza confini e limiti”.