Immuni, sperimentazione in tre regioni

Entro lunedì 1° giugno inizierà la sperimentazione dell’app Immuni in Liguria, Abruzzo e Puglia. Lo ha confermato ieri sera il ministero della Salute. Il via libera dell’applicazione su tutto il territorio nazionale dovrebbe essere garantito entro metà mese. Fermo restando il parere positivo del Garante per la privacy Antonello Soro. Immuni dovrebbe essere scaricabile gratuitamente su App Store e Google Play. Dai documenti si vede il logo dell’app: un omino bianco in un cerchio blu. Il codice sorgente è il profilo dell’app espresso nel linguaggio informatico di programmazione. La sua pubblicazione, con il link presente sul portale del dicastero, rappresenta un’altra tappa del percorso che guarda al lancio.

Ieri, Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, è stato intervistato sul tema a 24Mattino, su Radio 24, da Simone Spetia e Maria Latella. “Immuni – ha detto Sileri – rientra in una riorganizzazione della medicina territoriale e della medicina preventiva. È un tracing importantissimo e quando sarà attivo darà ulteriori informazioni su tracciamento e diffusione della malattia”.

Intanto, il Garante Soro ha detto che “allo stato la norma trasmessa dal governo al Parlamento risponde alle richieste che avevamo fatto”. E sulla questione Immuni è intervenuto anche il sindaco di Milano, Beppe Sala. “L’app da sola – ha detto – non serve a niente. Servono i tracciatori, cioè migliaia di persone che prendono ciò che la app segnala, la decifrano e da ciò permettono di intervenire. All’estero ne stanno assumendo a migliaia, da noi non se ne parla. Come si parla ancora poco di test e tamponi. E io insisterò fino alla noia”.