16 giugno 2012POLITICA
Occhio ai vampiri. Sono arrivati da ogni parte del globo,
dall'Albania all'Ucraina, passando per Stati Uniti, Kazakistan,
Ghana, Singapore e Colombia. Si sono riuniti giovedì scorso
all'hotel Ergife Palace di Roma, approfittando del fatto che gli
italiani si dividevano tra la conferenza stampa congiunta
Monti-Hollande e le disavventure della nazionale azzurra. Loro
invece no: astuti e inflessibili, hanno discusso per un'intera
giornata su come e dove colpire le prede.
Non è un racconto dell'orrore, e non è nemmeno l'ennesima
puntata della saga pizzoso-adolescenziale di Twilight. È soltanto
il resoconto del "Second Annual Forum on Tax and Crime" ,
organizzato dalla Guardia di Finanza e dall'Ocse, l'Organizzazione
per la cooperazione e lo sviluppo economico: è stata la prima
conferenza di sviluppo dei lavori del "Dialogo di Oslo" per
l'integrazione internazionale alla lotta alla frode fiscale ed alla
criminalità economico-finanziaria.
Il forum, spiegano gli organizzatori, fa seguito alla
conferenza di Oslo del marzo del 2011, durante la quale era emersa
l'esigenza di promuovere un approccio intergovernativo da parte dei
paesi membri nel contrasto ai crimini economici ed ai flussi
finanziari illeciti. Ecco dunque che questa misteriosa
Internazionale dei Vampiri (quelli "buoni", almeno stavolta) altro
non è che un'occasione per lo studio e lo scambio di buone pratiche
nella lotta ai crimini fiscali transfrontalieri.
«Dalla conferenza di Oslo in poi - proseguono gli
organizzatori del forum - l'iniziativa ha assunto slancio con la
richiesta del G20 di rafforzare la cooperazione tra gli organismi
incaricati, a vario titolo, di contrastare la criminalità economica
e con l'inclusione da parte del Gafi (Gruppo d'azione finanziaria
internazionale contro il riciclaggio di capitali) dei delitti
tributari quali reati che costituiscono presupposto per il
riciclaggio di denaro».
Al centro del dibattito, lo studio di un approccio unitario da
parte dei governi per combattere il crimine finanziario, i problemi
e le opportunità della cooperazione internazionale e la lotta alla
criminalità economica ed ai flussi finanziari nei paesi in via di
sviluppo. Ma anche le istruzioni su come mantenere gli affari
puliti, attraverso l'esperienza maturata sul campo da parte del
settore privato e delle Ong.
Tra gli osservati speciali, proprio la nostra Guardia di
Finanza: un corpo di polizia economico-finanziaria che rappresenta
un unicum a livello internazionale, e al quale pertanto molte
istituzioni estere guardano con interesse.