M5S, l'illusione dell'internet revolution

di Maurizio Bonanni

10 luglio 2013POLITICA

 

Internet? Assomiglia all'Homo Erectus, ma non ancora "Sapiens"! Anche Grillo (il comico..) fa un po' quest'effetto, dato che si esprime come una sua creatura primitiva. Tutto -nel "lui" immateriale, nel primo caso, e nell'Io-persona, nel secondo- è pronto, per ospitare un embrione di intelligenza, che li faccia transitare dallo stato "ruminativo" a quello "cogitativo", dove prevale la Ragione (l'Illuminismo, quello no. Nel loro caso, occorre attendere ancora un'altra Era!). Questa la prognosi. Manca, è vero, la diagnosi, ovvero l'analisi sui fatti che, in sintesi, sono questi. Grillo si è inventato una sua "Internetcrazia" (sorta di democrazia diretta, per via telematica), in base alla tautologia -che i suoi adepti, però, vivono come verità rivelata!-, per cui "Uno-vale-Uno". Ovvero, un voto vale una testa (se non mi sbaglio, più di un secolo fa, con lo stesso principio si giustificò il ricorso al suffragio universale..).

Oggi, è chiaro a tutti che, nel primo, come nel secondo caso della democrazia parlamentare, tutte le alternative vanno a finire sul binario morto delle oligarchie, delle caste e delle lobbies. Nel M5S i lobbisti-oligarchi, padri-padroni del Movimento, coincidono con le figure un po' grottesche e folcloristiche di Grillo e Casaleggio. Sennonché, lo strumento di consenso, costruito in modo così certosino (entrambi sono blindati nelle rispettive abbazie cistercensi telematiche!), si è rivelato un mostro a due teste, schizoide e antropofago, capace di divorare i propri creatori e le loro stesse creature. Nato come strumento autoreferenziale, chiuso e ossessionato dai rischi d’infiltrazione, che ne avrebbero inquinato la "purezza" originaria, il Movimento si è trovato, storicamente, a esprimere un gruppo dirigente, scelto tra i fedelissimi del blog, delegato da un consenso popolare straordinario, e imprevisto, nonché del tutto esterno a quelle loro logiche di gruppo chiuso. Questo clan di "alieni" parlamentari ha concretamente rischiato di doversi assumere la responsabilità di governare il Paese! Cosa del tutto folle, viste le premesse e l'assoluta impreparazione politica degli eletti del M5S. È qui che si spiega facilmente l'apparente schizofrenia di Grillo, che prima affonda Bersani e poi Prodi, azzerando qualsiasi ipotesi combinatoria di un'alleanza con Pd e Sel. Comico si, pazzo no..

A questo punto, però, è emerso clamorosamente il gap tra la versione "Erectus" e quella "Sapiens" della Internet-revolution. Avendo scelto, Grillo e Casaleggio, lo stile opt-out, nella propria presenza (i due, cioè, non stanno in Parlamento, rendendosi, così, invisibili e inafferrabili alle logiche di coalizione: il che consente loro di prendere solo ciò che desiderano, rifiutando qualsiasi ipotesi di compromesso), il risultato è che tengono dritta la schiena, ma si giocano l'intero raccolto della prossima stagione elettorale. Per di più, la forza delle cose e l'enorme capacità di consunzione, che il potere reale esercita sulle prese di posizione demagogiche e rigide, fa sì che si creino fortissime correnti centrifughe, all'interno della cerchia degli eletti del M5S, sempre più dilaniati da stucchevoli faide interne e dall'irresistibile richiamo dei privilegi di casta. I parlamentari grillini capiranno in massa -e molto presto- che, volendo restare dove sono, debbono abbandonare al suo destino di affabulatore il loro Ulisse, per consegnarsi alle Sirene di sinistra.

Solo in questo modo, infatti, potranno rendersi il più possibile visibili a quei molti milioni di elettori che hanno votato le liste M5S, senza poter esprimere nemmeno una sola preferenza su alcuno di loro! Il terzo aspetto autodistruttivo e antropofago dell'Internet-revolution è assolutamente più generale, e riguarda tutti i nuovi movimenti di protesta di massa (compresi quelli turchi ed egiziani, delle Piazze Taksim e Tahir!), che utilizzano i Social network, come Twitter e Facebook, per l'auto-organizzazione degli attivisti. Morale: se la "Rete" rappresenta, ad es., il Burattinaio del gruppo parlamentare del M5S e tutte le decisioni collettive debbono passare per i consensi di qualche migliaio di indirizzi Ip, allora più nessuna decisione avrà carattere stabile e definitivo. Qualsiasi cosa, cioè, potrà essere rimessa “perennemente” in discussione e, su di uno stesso argomento, si creeranno maggioranze variabili, in funzione del tempo e degli umori della base. Nel "grillismo" il "Timoniere", in realtà, non "timona", dato che -per la costruzione stessa del consenso blog-dipendente- anche i suoi diktat vanno messi ai voti di quei famosi indirizzi Ip. Questo spiega perché Grillo abbandonerà molto presto la sua nave! Identicamente, le Internet-revolution turca ed egiziana soffrono dello stesso virus mortale: il singolo "tweet" è, innanzitutto, un punto che si muove all'interno di una nuvola caotica di molti altri punti del tutto simili a lui.

Può scatenare uno tsunami di violenze incontrollabili, dicendo, ad es., in meno di 150 caratteri, che la polizia ha brutalmente picchiato a morte uno di loro, o che gli avversari politici hanno linciato un compagno! Osservate bene il pericolo: l'Sos-tweet funziona sia in presenta di filmati -ottenuti con gli smartphone-, sia in assenza di immagini. Tutto dipende dalla corrente di suggestione che, in quel momento, satura l'atmosfera sociale e politica! Quando termina la parte "Erectus", e dalla vittoria di piazza si deve passare alla fase "Sapiens", è qui che sorgono i guai.. Perché una volta attivata, la Internet-revolution è permanente, e le grandi nuvole (come gli sciami in natura) si suddividono/riaggregano dinamicamente nel tempo, prendendo direzioni a volte casuali, o dettate dalle correnti del momento. In altri termini, "l'Internet-revolution" è il prototipo e l'antecedente della "Società liquida", dove il concetto di "Maggioranza", che abbiamo fino a oggi conosciuto, viene del tutto meno e regnano le configurazioni-nebulose, i "cluster-clouds", le cui infinite combinazioni variano costantemente nel tempo, soggette a forti turbolenze, instabilità e imprevedibilità.. Questa è la vera drammatica fase di transizione che stiamo vivendo, dominata dai super computer, dagli sterminati giacimenti di dati personali e informazioni di ogni tipo, dalla finanza digitale, che costruisce una folle piramide di derivati equivalente a molte migliaia di bolle speculative, tipo Wall Street 2008. Coraggio, aspettiamo il nuovo Homo Sapiens cibernetico, che verrà certamente, prima o poi.. Ricordatevi sempre: “Il Futuro dipende da Noi!”.