Contro il mal di banca,
l’intervista a Di Loreto

domenica 6 luglio 2014


Il suo nome e quello del suo socio fondatore rimbalzano nei telegiornali e nelle reti di tutte le reti e su internet sono visibili tanti dei loro accalorati interventi. Il loro lavoro comincia a scoperchiare una pentola dalle dimensioni spaventose. Serafino Di Loreto (nella foto), legale e professore universitario per passione, qualche anno fa si mette a spulciare nelle carte di un amico suicidatosi perché strangolato dai debiti con le banche e trova alcune gravi scorrettezze commesse a suo danno da parte di un istituto di credito che aveva enormemente contribuito a stringere il nodo di quel cappio.

“Per la prima volta - ci dice - non ho avuto il coraggio di guardare dall'altra parte come in fondo avevo fatto spesso anch'io come tanti nella mia vita. Sentii dentro di me qualcosa che mi spinse a dire… questa volta mi batto, non mi volto… Vado in fondo e cerco giustizia. Ma come fare per contrastare lo strapotere della lobby finanziaria e bancaria? Hanno tanti soldi, bravi avvocati, bravi contabili e soprattutto grandi coperture istituzionali…! Allora ho contattato diversi avvocati e - per are rete- li ho convinti a formarsi con un master universitario in diritto bancario per acquisire la formazione necessaria a fare propria un’eccellenza competenziale in questo campo. Oggi oltre 250 avvocati sul territorio nazionale collaborano con Sdl, 130 sono poi i collaboratori amministrativi diretti e indiretti, 25 gli ingegneri contabili, commercialisti ed esperti in Finanza e controllo che operano con Sdl. Abbiamo poi strutturato/creato dei software certificati per “aprire in due” i prodotti bancari quali: conti correnti, mutui e leasing, e per capire fino in fondo cosa combinano le banche. Se ti metti da solo a cercare di scoprire come possano praticare interessi ultralegali, non lo scoprirai mai perché ti costa un’enormità ed è difficile. Quindi, attraverso la Fondazione Sdl (capitalizzata con 20 milioni di euro) abbiamo approntato un metodo per poter offrire a tutti indistintamente e gratuitamente un’analisi preventiva (check up) dei i rapporti con le banche e una stima del denaro eventualmente recuperabile perché a vario titolo illecitamente sottratto. Ci sono molte aziende che ci chiedono poi di trasformare le analisi preliminari in perizie e ci pagano per fare questo e ciò per riuscire a contrastare l’azione vessatoria delle banche che spesso porta alla morte delle aziende. Inoltre, poiché quasi tutti gli imprenditori hanno firmato fideiussioni e garanzie reali alle banche, insieme al capannone dell’azienda, succede spesso che gli portino via anche i beni personali; pertanto scoprire le “marachelle” delle banche e del sistema finanziario significa salvare tutto questo compreso l’azienda e i relativi posti di lavoro di tanti dipendenti che si ritroverebbero disoccupati. Dalla sua nascita, Sdl si rivolge, pertanto, con i suoi prodotti/servizi altamente specialistici ad una platea differenziata: imprese, professionisti, privati, enti pubblici, associazioni di categoria, ecc… Nel 2010 (a seguito della congiuntura economica ulteriormente consolidatasi nel suo trend negativo), viene creato un servizio innovativo semplice, trasparente ed altamente professionale risultato della fusione sinergica delle competenze di consulenti, avvocati, commercialisti, ingegneri contabili, periti, nel chiaro intento di tutelare ogni singolo cliente (partita Iva e privato) - come detto - dalla scarsa trasparenza del sistema bancario e dai deficit aziendali. Con un’estrema chiarezza d’intenti (mission) e con un’operatività flessibile e accessibile (metodo Sdl: cioè preanalisi gratuita) è stato creato un circolo virtuoso che mette in relazione il mondo imprenditoriale e privato con le più affinate tecniche consulenziali, peritali, e i migliori interpreti professionali del settore. L’usura bancaria e l’anatocismo praticato dalle banche in danno alle aziende ed alle persone fisiche sono una devastazione che manda in frantumi famiglie intere e porta anche al suicidio. Secondo un dato ufficiale, dal 2010 al 2013 sono stati 4.618 i suicidi per le difficoltà e le aggressioni e vessazioni bancarie e finanziarie in genere. Da gennaio a marzo 2014, sono stati 157 i suicidi per gli stessi motivi. Ma queste notizie non arrivano alla gente anche per via di una circolare ministeriale che chiede di non divulgare queste informazioni e numeri per evitare casi di emulazione. Certo, se uno si ammazza a Brescia il giornale locale ne parla, ma a Bari non se ne sa nulla!

Che dimensioni ha il fenomeno?

“Oltre il 92 per cento dei conti correnti (statistica ricavata da oltre 130mila pre-analisi effettuate) è affetto da “ladrocinio” (usura e anatocismo) da parte degli istituti bancari e finanziari. Su un finanziamento di 100mila euro arrivano a sottrarne ogni quattro/cinque anni fino a 30mila euro. In Italia, oltre a pagare tasse stratosferiche, dobbiamo mantenere uno stato occulto (banche e finanziarie) che praticano una “tosatura orizzontale” e preleva dai conti dei clienti somme non dovute”.

Allora, come si affronta un sistema di questo genere?

“Non certo per sete di business. Noi lo facciamo per passione: questa attività è per noi una missione. Non vuol dire che siamo pazzi, ma non ci importa esporci perché questa battaglia è diventata una vera vocazione”.

Quindi sta reclutando persone in tutta Italia per farne dei procacciatori di clienti scontenti delle banche?

“No, il nostro movimento si sta già organizzando anche in Associazione Consumatori Sdl. È già un movimento che conta ottomila collaboratori e simpatizzanti in tutta Italia”.

Come li avvicinate?

“Non li avviciniamo: tutto funziona con il passaparola... una persona ne porta altre perché scoprono tutte di avere gli stessi problemi e di aver ricevuto lo stesso “servizietto”. Come Sdl spendiamo centinaia di migliaia di euro in corsi di informazione e formazione per spiegare loro cosa sia l’usura, l’anatocismo e altri concetti fondamentali in modo che siano in grado di dire cose corrette. Anche se ciò che devono proporre in fondo è semplicemente un check-up gratuito dei rapporti bancari per sapere quanti soldi gli hanno ingiustamente prelevato ed eventualmente per farseli restituire”.

Tutto sommato Sdl Centrostudi si è strutturata per fare in grande (nei numeri) tutto ciò che ottimi commercialisti e contabili hanno fatto fino a ieri in modo artigianale. Lo scontento nei confronti delle banche è molto elevato e non farà fatica a trovare interlocutori...

“Non è colpa nostra se scopriamo continuamente scorrettezze praticate dagli operatori finanziari. Queste azioni dovrebbero portare le banche a cambiare i loro comportamenti... Infatti negli ultimi mesi le banche stanno già cambiando, ad esempio la loro contrattualistica sui mutui. Anche perché ad oggi migliaia di persone in Italia si sono rivolte alla magistratura per avere giustizia. Ma è ancora una goccia nel mare. Ci vuole una massa critica per mettere con le spalle al muro certe cattive abitudini ed invertire radicalmente la tendenza”.

Quanto vale il vostro lavoro?

“L’anno scorso abbiamo fatto incassare e transato per i nostri clienti diversi milioni di euro. Il problema vero però è che le banche non arrivano mai alla sentenza e quando vedono che la causa è persa o compromessa propongono transazioni con il vincolo della segretezza. Purtroppo nessuno dei clienti ha voglia di fare quattro/cinque anni di causa per arrivare alla sentenza e accetta, anche per necessità contingenti debitorie con altri soggetti di chiudere prima”.

Quanto costa il vostro servizio?

“L’analisi della situazione è totalmente gratuita e solo in seguito il cliente decide se affidarci la redazione della perizia con contratti che variano a seconda del tipo di prodotto da 1.500 euro in su. Dipende da che cosa c’è da fare. I costi sono ripartiti tra il perito che fa la perizia e la certifica (e ne risponde civilmente e penalmente), e una polizza che copre ogni rischio: se il nostro avvocato fa una causa e la perde, il cliente riceve in restituzione il costo della perizia, i costi dell'avvocato di parte, dell’avvocato di controparte, del perito del tribunale (Ctu) e di quello di parte (Ctp). La nostra formula è: o vinci o non perdi”.

Chi può mettere fine a questa situazione di poca trasparenza dei comportamenti finanziari scorretti?

“Il potere politico forse non vuole o, comunque, fa molta fatica. Il potere finanziario è diventato il padrone delle banche e le banche ne sono in un certo senso vittime e agiscono sul tessuto sociale e sull’economia reale attraverso la vendita di determinati prodotti che sono: conti correnti, mutui, leasing o affidamenti e, anziché prendere il giusto o il contrattualizzato, ti prendono molto di più”.

Cosa fanno tutti i vostri collaboratori e simpatizzanti?

“Vanno a far conoscere le opportunità di non farsi più raggirare dai poteri finanziari. Pensano correttamente di svolgere una meritoria attività di informazione che contiene tanta etica. Pensano ovviamente anche al loro guadagno, ma sanno di essere portatori di una vera speranza e di compiere atti positivi: lavorare e guadagnare facendo del bene è il massimo a cui si può aspirare: dovrebbe essere la condotta che contraddistingue anche le banche: non a caso si parla di finanza etica. Il male non sta nel guadagnare: il male sta nel farlo in modo non corretto e contra legem. Abbiamo recentemente anche chiuso un accordo con l’Ordine Nazionale dei Revisori Legali. Essi sono professionisti capaci con tanta competenza e potranno contribuire e tutelare le aziende vessate dal distorto sistema finanziario”.

Quanti soldi si guadagnano?

“Il nostro guadagno è nella percentuale che il cliente riconosce dopo che gli abbiamo recuperato il maltolto o compensa il suo debito. Ma il guadagno più grande è nella loro riconoscenza di potere in tanti casi avere ancora un futuro”.

 

Soldi, finanza, aiuto alle imprese ma non solo. C'è anche lo sport.

Una realtà sportiva che trova al proprio fianco una azienda: Sdl Centro studi nell’attuazione di un progetto innovativo ed ambizioso. Già “main sponsor” del’Associazione sportiva Rezzato calcio, Sdl ed i propri fondatori (Serafino Di Loreto e Stefano Pigolotti) hanno deciso di contribuire in misura determinante al nuovo progetto Sdl Academy e condividere con l’amico e presidente Sandro Musso strategie e gestione. Oltre all’innovativo modo di approcciarsi all’attività sportiva, Sdl, che è anche sede della Università Popolare degli studi di Milano, contribuirà grazie al proprio know how al processo di formazione sportivo e culturale degli atleti e dei trainer del gruppo attraverso attività di coaching individuale e collettivo.

Grazie a Sdl, a partire da quest’anno, due atleti della prima squadra scelti dal Presidente e dallo staff tecnico riceveranno le borse di studio che daranno loro la possibilità di iscriversi all’università, laurearsi e costruire un futuro alternativo al Mondo del calcio. Evoluzione ed innovazione: ogni buona idea e ogni valore forte devono abbracciare spinte diverse, anzi una buona idea e un valore davvero forte sono quelli capaci di armonizzare spinte molteplici se non contraddittorie. L'idea innovativa si è ulteriormente sviluppata decidendo di permettere alla prima squadra di giocare le partite ufficiali del prossimo campionato di Eccellenza a Brescia presso il Centro sportivo - Club Azzurri. Una location adeguata all’importanza del progetto Sdl Academy. Non per questo però si dimenticano le radici dell’associazione che manterrà la propria sede nella rinnovata ed ampliata Club House del centro sportivo di via De Gasperi in Rezzato, dove la prima squadra continuerà a svolgere i propri allenamenti. Sempre presso l’impianto sportivo di via De Gasperi la scuola calcio e l’intero settore giovanile dell’associazione svolgerà sia le sedute di allenamento che le partite dei vari campionati giovanili. Nessuna soluzione può nascere rimpiangendo o ristabilendo valori ormai obsoleti. È nella capacità di reinventare, nel rispetto della memoria della propria storia, che sta la soluzione ed il futuro. Sandro Musso, presidente della Sdl. Academy Rezzato, spiega questo passaggio non come un banale mostrarsi brillanti e “up to date”, ma come capacità di mettersi in gioco, abbracciare il mutamento, mescolare e rimescolare spinte creative e nuove energie comunicative. Grandi compiti e sensibilità giocosa, senso di responsabilità ed energetica eccitazione sono ingredienti inseparabili, indissolubili e fatti l’uno per l’altra. Innovare, inventare, reinventare dovrebbe essere come respirare, come muovere i piedi uno davanti all’altro: si fa e basta. Senza innovazione ogni organismo deperisce, appassisce, sbiadisce.


di Giorgio Alfieri