“Rifugio Italia”,   replica di Feder Fida

Riceviamo e pubblichiamo la replica di Loredana Pronio, presidente di Feder Fida Onlus, all’articolo di Simonetta Alfaro pubblicato sabato 23 maggio sul nostro quotidiano on-line.

Le allusioni di Andrea Cisternino, in particolar modo quelle che si riferiscono ad eventuali futuri “problemi” che potrebbe avere lui, la sua famiglia, i suoi cani ed addirittura i volontari del suo rifugio, saranno valutate dai miei legali al fine di tutelare la mia persona. Ricordo al signor Cisternino, però, che è grazie alla sua struttura “non” a norma che i suoi cani ci dice siano rimasti uccisi nel rogo del 12 aprile scorso; e per “non a norma” intendo in base alle leggi internazionali che regolamentano la costruzione di strutture come i rifugi i quali, proprio per legge, devono seguire criteri ben precisi di messa in sicurezza sia per i cani che per le persone che lavorano al suo interno.

Più volte Cisternino ha chiesto alla sottoscritta come mai non si sia mai interessata alla vicenda dei cani ucraini. Anche questa sua asserzione viene prontamente smentita così il 19 aprile c.a. sul sito della Feder Fida Onlus e dai documenti che allego: “Alla sua prima polemica, laddove insistentemente chiedeva alla sottoscritta dove fossi in tutti questi anni”. Rispondo con dati alla mano e non con le solite frasi cialtrone che leggo sotto i suoi post. Il 2 febbraio del 2012 la Feder Fida Onlus si impegnò, riuscendoci, ad attivare il ministro degli Esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata, affinché l’interrogazione urgente (n. 4/14663) sollecitata da Feder Fida Onlus e presentata il 30/01/2012 dall’onorevole Franco Frattini non cadesse nei cassetti burocratici di Montecitorio.

Se le ultime vicende non le hanno offuscato la memoria ricorderà che, a quel tempo, la politica le voltava le spalle mentre lei, grazie al nostro intervento, poté avere il contatto tanto desiderato con l’onorevole Frattini. Piuttosto che chiedermi lei dove fossi io, visto che la carta canta, provi a dire pubblicamente dove andò lei dopo. Si affidò all’Oipa perchè aveva bisogno di sponsorizzare il suo libro e, come è noto, la Feder Fida Onlus non sponsorizza nulla che porti soldi nelle casse, soprattutto se private. Conduco una trasmissione radiofonica su Web Radio Colosseum e più volte ho invitato il signor Cisternino ad un confronto civile. Così come un’altra conduttrice radiofonica, Serena Bassi, lo ha più volte esortato a raccontare la sua versione in radio ma, a tutt’oggi, la Bassi non ha ricevuto neppure un diniego di cortesia. Piuttosto il Cisternino ha preferito rispondere sul suo profilo Facebook, attraverso dei “portavoce”, con minacce, intimidazioni ed insulti alla sottoscritta. Le domande che mi pongo da più di un mese, che non hanno ottenuto alcuna risposta quantomeno chiarificatrice, continuerò a pormele cercando di arrivare a capire meglio tutta la vicenda.

Cordialità

Loredana Pronio (Presidente Feder Fida Onlus)