La nemesi indiretta
del colonialismo

di Rocco Schiavone

20 aprile 2017POLITICA

 

Un tempo erano i Paesi europei a colonizzare il Terzo Mondo. E in seguito a imporre ai Paesi appena usciti dal colonialismo regimi autocratici forti per tenere a bada le masse di diseredati che li popolavano.

Oggi assistiamo a una nemesi, anzi a una legge del contrappasso. Sono i Paesi del Terzo Mondo, rimasti affezionati all’autoritarismo come modello politico-amministrativo, a imporre a quelli occidentali (in primis europei) delle democrazie reali. Il termine usato è “democratura”. Sia pure (per ora) in maniera indiretta attraverso il terrorismo islamico e l’immigrazione clandestina di massa; fenomeni entrambi chiaramente orchestrati ad arte.

Ora che pure il Vaticano sembra essere stato “stregato” da Beppe Grillo, vedi intervista di ieri all’“Avvenire”, che di certo non può essere definita ostile, questa ipotesi annovera una nuova conferma. L’America sceglie Donald Trump, la Francia rischia una Marine Le Pen, la Gran Bretagna si affida a Theresa May per la Brexit e l’Italia appare avviata verso un governo a Cinque Stelle, la cui cifra politica è quella del Grillo, intesa come Marchese: “Io so’ io e voi non siete un cazzo!”.

Da Pericle a oggi, quindi, un bel giro intorno alle contraddizioni della democrazia e ritorno. Con i populismi autarchici a prendere il posto dei vecchi fascismi nazionalisti. Ma il tutto non per scelta ideologica quanto per un malinteso senso di legittima difesa. Dal terrorismo di matrice islamica, riuscito in pieno laddove il suo antesignano di matrice comunista o fascista aveva finito per fallire. E, soprattutto, dall’arma spregiudicatamente usata oggi da personaggi come Recep Tayyip Erdoğan (e in passato da figuri come Gheddafi) di costringere masse di diseredati, con guerre, persecuzioni e carestie di massa, a scegliere la strada dell’emigrazione disperata verso i lidi europei.

Così in meno di vent’anni i Paesi del Terzo Mondo hanno di fatto non solo cambiato il nostro stile di vita, alla faccia dei proclami retorici dei vari François Hollande dopo ogni attentato subito, ma anche la maniera di pensare la politica. Ci impongono regimi non più tanto democratici, come potrebbe essere quello di Beppe Grillo in Italia, e in prospettiva persino autoritari. E ora si ha la controprova che anche la Chiesa cattolica si piega a questo disegno. Con un Papa sudamericano, peronista e populista, che non si perita di accogliere persino i Cinque Stelle nel proprio presepe terzo mondista e demagogico.

Prima prenderemo coscienza di questo disegno che sta per riportare l’autoritarismo in Europa, e rischia di introdurne un germe persino in America, meglio sarà per la qualità della vita e della libertà di centinaia di milioni di cittadini del primo mondo. Come nei peggiori film dell’orrore, i B-movie che piacciono tanto a Quentin Tarantino, sono i morti che afferrano i vivi per tentare di portarli dentro le viscere della terra.