Parisi ad Alfano: “no” secco al dialogo

È un “no” senza appello quello del leader di Energie per l’Italia, Stefano Parisi - ieri a Torino per l’inaugurazione della sede del suo movimento politico e per una serie di incontri - in risposta a chi chiede se ci sia una possibilità di dialogo o incontro con Angelino Alfano e la sua Alternativa Popolare. “Noi non siamo né moderati né centro, che ha una brutta reputazione, quella di persone come Angelino Alfano pronto a stare a destra o a sinistra con chi gli garantisce una poltrona. Noi - aggiunge - non abbiamo voglia di andare in Parlamento ma di cambiare l’Italia”. Quanto a possibili alleanze, “i nostri - dice Parisi - sono i valori del centrodestra: siamo quelli contro la spesa pubblica, siamo per liberare l’economia da tasse e burocrazia inefficiente e pensiamo che lo sviluppo lo facciano i privati e non il pubblico”. “Il centrodestra deve dire che è quello delle origini, del 1994 con le proposte che non sono state attuate. Troveremo le alleanze - conclude - quando ci sarà la necessità di farlo, ora vediamo solo tanta confusione”.

“La questione leadership è abbastanza logora e prima di questa il centrodestra ha due problemi da risolvere, il vincolo di mandato e il programma - continua Parisi - Bisogna fare in modo che questo centrodestra trovi una condivisione almeno su certi punti di programma che ci si impegna a realizzare. E questo prima delle elezioni, il leader poi si troverà, sarà quello più capace di mettere insieme la coalizione”. Parlando della sua formazione, Parisi osserva: “Siamo rimasti l’unico movimento politico o partito a dover raccogliere le firme. Ma questo va bene perché evidenzia il fatto che siamo davvero l’unica novità politica italiana mentre gli altri partiti hanno pensato a preservare se stessi”. “Il ruolo che noi svolgeremo nel futuro della politica italiana - conclude Parisi - sarà utile al Paese”.