A Montecitorio una stanza per i lobbisti

“A partire dal 28 novembre la Camera, in vista della sessione di bilancio, destinerà in via sperimentale un locale del piano Aula di Montecitorio, vicino alla Galleria dei Presidenti, all’attività dei rappresentanti di interessi iscritti nell’apposito registro, recentemente istituito dall’ufficio di Presidenza”.

Il linguaggio burocratico nasconde il rivoluzionario infrangersi di un tabù. Dotati di un tesserino e regolarmente iscritti nel suddetto registro delle lobby, un esercito di lobbisti potrà seguire i lavori della manovra in uno spazio riservato, molto vicino all’Aula della Camera dei deputati, sancta santorum della democrazia. “L’allestimento dello spazio, realizzato senza alcuna spesa per il bilancio della Camera, prevede - si apprende da fonti di Montecitorio - la possibilità di seguire i lavori della sessione con il circuito chiuso, la web tv e il canale sat della Camera, postazioni informatiche”. 

Insomma: stop ai bivacchi sui divanetti cremisi davanti alle porte delle commissioni, dove i lobbisti per anni e anni hanno atteso l’uscita del deputato giusto da agganciare. Esercitare una buona rappresentanza di interessi nei palazzi della politica - così come avviene da tempo nel Parlamento europeo o in altri Paesi - nel rispetto di rigide regole e con l’obbligo di totale trasparenza, non avrà più una connotazione negativa. I già molti iscritti al registro delle lobby della Camera dall’aprile dello scorso anno - dopo un attento esame e una valutazione di conformità delle domande avanzate - saranno i benvenuti nel Palazzo. Grandi multinazionali del tabacco, imprese, associazioni professionali, Ong, importanti aziende italiane come Poste ed Eni, sindacati, animalisti, ma anche singoli interessati a fare lobby con i motivi più disparati (come la cantante punk e performer Elena Skoko, attivista per i diritti umani delle partorienti e fan del “parto cantato”). Il termine lobby però non figura mai: né nei moduli da compilare, né nel regolamento di Montecitorio, né nelle parole di chi informa che i lobbisti, da domani, avranno uno spazio riservato per seguire la manovra.