Fiori (FI): creare città a dimensione dei giovani

“Più della metà della popolazione mondiale ha meno di 30 anni e oltre metà di loro vive in città. Ed è chiaro che le città che prosperano e prospereranno sono quelle che sono in grado di attrarre e responsabilizzare i giovani”, spiegava Robert Barnard, cofondatore di “YouthfulCities”.

“In Italia sino ad oggi – ha detto Marcello Fiori, responsabile nazionale enti locali di Forza Italia – si è fatto davvero troppo poco per realizzare città a dimensione dei giovani. I comuni sostengono, con numerosi progetti, interventi di settore mettendo a disposizione spazi pubblici, personale, risorse economiche. Ma il limite è quello di vivere in città e in un Paese che ‘non è per giovani’: il 49 per cento dei giovani del Sud è pronto ad andare all’estero pur di trovare un lavoro; secondo l’Istat oltre 2 milioni e 200mila sono i Neet (giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano né cercano un lavoro), una percentuale di quasi il 25 per cento (la più alta d’Europa); la crisi economica e l’assenza di un lavoro impedisce al 70 per cento dei giovani di uscire dalla casa dei propri genitori e progettare una propria famiglia con dei figli (dati del Rapporto Giovani dell’Istituto Toniolo 2017). L’inadeguatezza di efficaci misure di crescita economica, di politiche attive del lavoro (comprese quelle dedicati ai giovani) e di valorizzazione del capitale umano stanno generando purtroppo un abbassamento delle aspettative e dei sogni del mondo giovanile caratterizzato da alta dipendenza dalla propria famiglia di origine, impossibilità di realizzare una propria famiglia e dei figli (crollo demografico), bassi livelli di occupazione femminile, aumento del divario tra Nord e Sud e tra grandi città e piccoli comuni, rischio reale di finire nella fascia di povertà. I Comuni, sui quali come sempre vengono scaricate funzioni e responsabilità, possono essere molto importanti se riescono a costruire una rete attiva di riferimento e orientamento delle diverse politiche di settore: formazione, cultura, impresa e lavoro, casa, famiglia, assistenza sociale. Un sorta di ‘portale’ per il futuro, un futuro delle città da immaginare e costruire attraverso le esperienze, i valori, le competenze, i sogni e gli occhi dei giovani. Ed è bello evidenziare che proprio la città di Ascoli Piceno – ha concluso Fiori – che ospita in questi giorni l’iniziativa ‘Shake Up your city’, promossa dall’Anci, abbia avuto il riconoscimento di prima città italiana per il lavoro e l’innovazione nella speciale classifica pubblicata nei giorni scorsi da ‘Il Sole 24 Ore’, eccellendo proprio nel settore delle Start Up, grazie al lavoro lungimirante del sindaco Guido Castelli e della sua giunta”.