Mattarella in Portogallo: gli occhi dell’Europa sull’Italia

Non sarà una visita di routine quella che Sergio Mattarella compirà da martedì in Portogallo, Paese profondamente europeista ma tutt’oggi alle prese con le ferite di una crisi economica che ha slabbrato il tessuto sociale lusitano. Ma questa volta l’osservato speciale sarà l’Italia che, alla vigilia di incertissime elezioni politiche, sta catalizzando l’attenzione di tutta Europa. Da decenni laboratorio di soluzioni se non spericolate perlomeno di rottura - basti pensare all’ascesa irresistibile di Silvio Berlusconi negli anni Novanta fino al regno del “rottamatore” Matteo Renzi, passando per l’Ulivo di Romano Prodi - il Belpaese ancora una volta torna sotto la lente di un’Europa in crisi d’identità. E la stabilità italiana, da sempre la vera incognita per gli osservatori esteri, torna sotto la lente d’ingrandimento. Toccherà così a Sergio Mattarella iniziare a rispondere ad una serie di preoccupanti interrogativi che stanno germogliando nelle cancellerie alleate. Niente è più disconnesso in Europa e le sorti di un grosso Paese come l’Italia possono cambiare gli equilibri continentali dei prossimi anni. Con le elezioni alle porte - si conferma lo scioglimento delle Camere a inizio gennaio e il voto a marzo - Mattarella sarà con tutta probabilità interrogato su quanto succede in Italia. E non è né poco né chiaro. 

A partire dalla nuova legge elettorale, mix di maggioritario e proporzionale di difficile lettura fatta passare in fretta e furia con la fiducia. E se il partito di maggioranza, il Pd renziano, è alle prese con una scissione traumatica, forse sarà il rebus Cinque stelle a stimolare le maggiori curiosità in casa Europa dove non si può non temere il movimento grillino per le sue posizioni anti-euro e la freddezza nei confronti dell’Unione. Con queste preoccupazioni il Presidente atterrerà martedì a Lisbona con in tasca un piccolo regalo: il sostegno italiano alla candidatura del ministro socialista portoghese Mário Centeno come presidente dell’Eurogruppo, poltrona per la quale per settimane si era valutata la possibilità di far correre Pier Carlo Padoan. A Lisbona Mattarella vedrà subito il presidente portoghese Marcelo Rebelo de Sousa, fervente europeista, con il quale il dialogo sarà facile: si confermerà la necessità di una trazione franco-tedesca non esclusiva, sottolineando la necessità di un forte ruolo propositivo dei Paesi del sud come migliore antidoto ai populismi e ai nazionalismi. Mattarella sarà ricevuto anche dal primo ministro portoghese, Antonio Costa. La visita si concluderà a Oporto, seconda città del Portogallo.