Neve: Virginia ha un piano

Tenetevi forte: ieri il sindaco “de Roma”, Virginia Raggi, sapendo che molti la attendono al varco su questo, ha comunicato urbi et orbi il proprio “piano” in caso di neve a Roma. Per prima cosa ci sarà “l’obbligo di spazzare il marciapiede davanti casa”. Poi, “tenere aperti i rubinetti dell’acqua calda”, infine “permesso speciale di non spegnere i termosifoni”. 

Un genio. Forse incompreso. La Raggi era quella che prendeva per i fondelli gli ex sindaci Gianni Alemanno o Ignazio Marino. Proprio quando finivano nel pantano di ghiaccio e neve, regolarmente, in analoghi periodi dell’anno, da Natale a fine gennaio, causa pochi centimetri di imbiancamento delle strade.

Ignazio Marino, Gianni Alemanno (e prima di loro anche Francesco Rutelli e Walter Veltroni) finivano per doversi difendere dal ridicolo per un semplice fatto contro cui anche la propaganda a Cinque Stelle inevitabilmente s’infrangerà: la mancanza di mezzi e di persone preparate ad affrontare un fenomeno atmosferico che a Roma si materializza di media ogni vent’anni. Salvo le eccezioni molto ravvicinate che colpirono i su citati predecessori della Raggi. Che però, sapendo cosa la attende, gioca d’anticipo con l’ordinanza riportata ieri con una certa solennità da alcuni siti di informazione. E così sappiamo che   “l’ordinanza prescrive ai proprietari e gestori di stabili l’obbligo, in caso di nevicate, di tenere sgomberi dalla neve, tra le ore 8 e le ore 20, i marciapiedi davanti agli edifici (almeno due metri a partire dall'ingresso)”. Inoltre, “nel caso la temperatura scendesse al di sotto dello zero, i cittadini sono invitati a tenere aperto il rubinetto più vicino al contatore o alla bocca di erogazione in modo da evitare il congelamento e la rottura delle tubature”.

Last but not least, “...in caso di gelo, con specifico provvedimento del Comune, i termosifoni potranno restare accesi oltre gli orari previsti, sempre per evitare rotture delle tubature e delle caldaie”.

Insomma, come direbbe un protagonista di una qualche serie tv alla moda oggi, “la Raggi ha un piano”. Buon per lei perché, “urbi et orbi”, come si diceva, l’aspettano al varco. Muniti con amplificatori tarati per le pernacchie.