Ma un libro sulle follie di Obama?

Tutti a parlare delle eccentricità un po’ ridicole di “The Donald” e a farci su libri di successo. Ma qualcuno un giorno racconterà la storia segreta della politica estera di Barack Obama che ci ha portato sull’orlo della Seconda guerra mondiale? A provarci ha cominciato Maurizio Molinari che qualche giorno fa in un editoriale di prima su “La Stampa” ha ricordato le porcate segrete compiute dall’ex presidente per favorire la trattativa diplomatica con l’Iran che in questi giorni stiamo constatando a cosa ha portato. E di che porcate si tratta?

Per prima cosa la lettera segreta che nel 2009, nel bel mezzo dell’“Onda verde” che si era ribellata contro il regime, Obama invece di sostenere i giovani come oggi fa Trump, scrisse a Khamenei “offrendogli un dialogo che sei anni dopo avrebbe portato all’accordo di Vienna sul programma nucleare iraniano corredato dalla fine delle sanzioni con imbarazzanti dettagli segreti che solo ora iniziano ad affiorare: dalla spedizione con un aereo militare di un miliardo di dollari in contanti ai pasdaran al blocco delle indagini dell’Fbi sui traffici illeciti degli Hezbollah fino all’avvertimento a Teheran che il generale Soleimani rischiava di essere eliminato da Israele.”

Poi c’è tutta la vicenda ancora da scrivere dei finanziamenti ai fratelli mussulmani nel Nord Africa e in Siria, cosa che ha portato alle famose, anzi famigerate, primavere arabe. Nonché alla nascita dell’Isis e alle guerre tuttora in corso.

Un passo molto imbarazzante quello riportato da Molinari che ci fa pensare che se qualcuno tra gli ultimi presidenti americani meritasse l’impeachment quel qualcuno non è di certo Trump. Oggetto invece di stupide contumelie anche da parte di ex collaboratori opportunisti che avendo fiutato l’aria adesso pensano di arricchirsi con libri che sputano veleno nel piatto in cui avevano mangiato fino a qualche mese orsono. Ma il tempo è galantuomo e lo sarà anche con Trump. Mentre il suo predecessore sempre dal tempo dovrà guardarsi e che notoriamente è anche “l’unico pugile imbattibile”.