Fitto: “No a larghe intese, puntiamo a vincere”

“Noi siamo convintamente contrari alle larghe intese, come centrodestra puntiamo a vincere”, puntualizza Raffaele Fitto, capo politico della “Quarta gamba” del centrodestra, che, al forum live Facebook-Ansa, reclama una “guida moderata” del centrodestra.

“Con la lealtà degli alleati lavoriamo per governare anche con Matteo Salvini ma per costruire un centrodestra molto più ancorato nel centrodestra moderato, una sintesi di questa coalizione non a guida Salvini”, sottolinea. Annunciando la propria partecipazione alla manifestazione unitaria in programma domani a Roma con gli altri leader della coalizione di centrodestra, il leader della forza che riporta lo Scudocrociato sulle schede elettorali e punta a farsi partito dopo il voto, si dice fiducioso nella performance elettorale della coalizione.

“Domani emergerà con chiarezza l’obiettivo del centrodestra che chiede il voto utile perché è l’unica coalizione che può vincere avendo i numeri per governare”, con una risposta ai recenti rilievi di Jean-Claude Juncker: “Il presidente della Commissione Ue - ha spiegato - ha sostanzialmente auspicato un governo debole. Noi invece, come centrodestra, dobbiamo rispondere con un governo forte, in grado di dare risposte credibili: a partire dal tema dei migranti”.

Ma anche da quello del controllo dei conti pubblici (“noi saremo una sentinella, un baluardo su questo”, promette); e del pieno utilizzo dei fondi di coesione europei, “una montagna di soldi” che l’Italia fino ad oggi è stata capace di impiegare soltanto in una proporzione minima rispetto a quanto Bruxelles ha messo effettivamente a disposizione. Ma anche nell’impegno a chiedere all’Unione europea un coinvolgimento diretto nella gestione della crisi dei migranti che non può essere lasciata solo all’Italia. Il tutto con una attenzione particolare nel Sud, dove Noi con l’Italia punta a fare un risultato importante al punto da poter determinare il successo del centrodestra.

“Nel Sud c’è bisogno di giocare una partita all’ultimo voto. In queste realtà non bisogna lasciare nulla di intentato, c’è necessità di marcare una presenza molto più forte in queste ore perché si tratta di voti decisivi per determinare seggi in più o in meno nei collegi”.

E allora, Nci si propone di essere “punto di riferimento per politiche concrete sul Sud, non politiche assistenzialiste e piagnone”.