Carta d’identità, Salvini onora il padre e la madre

Scoppia una polemica sulla Carta d’identità. Per il ministro dell’Interno Matteo Salvini, sul documento deve essere eliminata la denominazione “genitore 1” e “genitore”. Per un ritorno all’antico: con “madre” e “padre”. Sui moduli per richiedere la Carta di identità elettronica per i figli minori, Salvini ha dato disposizione di cambiare la dicitura con la quale si indica l’identità dei genitori del richiedente. La reazione delle famiglie Arcobaleno è stata durissima. Per la presidente Marilena Grassadonia, “Salvini continua ad essere lontano dalla realtà. In Italia ci sono tantissime famiglie con figli che hanno due mamme o due papà, riconosciute da sentenze di tribunale. È una realtà sociale che deve essere riconosciuta anche dalla realtà amministrativa e burocratica. Inserire in un modulo vecchie diciture quando gli uffici stanno dando dignità a tutte le realtà è solo un’affermazione propagandistica e ideologica. Ed è imbarazzare commentare queste iniziative del ministro dell’Interno, quando i nostri figli hanno ormai quasi 18 anni”.

Ma dal Viminale confermano che “l’impegno politico del ministro sia quello di ridare dignità alla figura di madre e padre. Al momento sui moduli è stata inserita la definizione “genitore”. Frattanto, in tema di diritti civili, Salvini torna a ribadire la propria avversità ai matrimoni gay: “La loro trascrizione? Ci stiamo lavorando. Ho chiesto un parere all’avvocatura di Stato. Ho dato indicazione ai prefetti di ricorrere. La mia posizione è fermamente contraria”.