L’altolà dell’Ue all’Italia accende Di Maio

Acque agitate tra l’Europa e l’Italia. La nuova crisi si consuma in relazione all’altolà pronunciato da Guenther Oettinger sul nostro Paese. Il commissario europeo al Bilancio ha rilasciato un’intervista molto dura al quotidiano conservatore “Die Welt”, sostenendo che “tutti gli Stati dell’Unione Europea si sono assunti l’obbligo di pagare i contributi nei tempi stabiliti. Tutto il resto sarebbe una violazione dei trattati che comporterebbe penalità. L’Italia ha conquistato il nostro appoggio nell’affrontare la crisi migratoria e le sue conseguenze. Posso solo mettere in guardia Roma dal mischiare la questione migratoria con il bilancio Ue”.

Il vicepremier Luigi Di Maio, in diretta Facebook dal Cairo, ha replicato con veemenza. “Il commissario Oettinger – ha detto − continua ad esternare ogni giorno da quando gli abbiamo detto che non gli diamo i soldi. Non li abbiamo sentiti quando gli abbiamo chiesto una mano sull’immigrazione. L’unica cosa che capisce questa Unione Europea e quando cominci a toglierli i soldi. La nostra posizione sul veto al bilancio resta. Se poi nei prossimi giorni vorranno cominciare a riscoprire lo spirito di solidarietà con cui è stata fondata l’Ue, allora ne parliamo”. Per il leader pentastellato, “le considerazioni di Oettinger sono ancora più ipocrite, perché non li avevano sentiti su tutta la questione della Diciotti e adesso si fanno sentire solo perché hanno capito che non gli diamo più un euro”.