“Autonomia Napoli”, de Magistris pensa a nuova moneta

Autonomia per Napoli. La rivendica, in termini politici e finanziari, il sindaco Luigi de Magistris che affida a un lungo post su Facebook le sue richieste a nome della città “ribelle al Sistema e ubbidiente ai valori costituzionali”.

Lanciando un vero e proprio Manifesto e sfidando il Governo, a cominciare da Matteo Salvini. Tre le proposte che saranno presto al centro di delibere del Comune. Una di esse, in attesa della illustrazione dei dettagli, punta addirittura alla creazione di “una moneta aggiuntiva all’euro per dare forza a Partenope (antico nome della città, ndr)”. De Magistris pensa a una “Napoli Città Autonoma”, che si tradurrà in un “manifesto politico concreto sull’autonomia della città”. E poi, una battaglia sulla quale nei mesi scorsi sono state già adottate iniziative ed una manifestazione di piazza.

È quella della “cancellazione del debito ingiusto. Il debito contratto dallo Stato, in particolare nelle gestioni commissariali post-terremoto ed emergenza rifiuti, noi non lo riconosciamo. Lo cancelliamo - annuncia - dal nostro bilancio. Quei debiti non sono stati contratti dalla città e dai napoletani, anzi noi siamo vittime ed andremmo semmai risarciti, altro che pagare il debito agli usurpatori! Se oggi non avessimo quel debito frutto delle più invereconde collusioni tra politica, affari e criminalità organizzata, potremmo avere più autobus, più spazzatrici, più asfalto per le buche, più qualità della vita ed altro ancora”. Il sindaco ritiene che si sia in presenza di “un Governo ad evidente trazione anti-meridionale” e con “il rafforzamento dell’asse Lombardo-Veneto per l’attuazione del referendum autonomista: già lavorano per dirottare la gran parte delle risorse verso i ricchi, dando elemosine al Sud, magari con la veste ingannevole di un pseudo reddito di cittadinanza”.

De Magistris sostiene che “la Lega e i suoi accoliti agiscono con odio verso il Sud, con azioni on discriminatorie, con pratiche all’insegna della disuguaglianza. Noi non dobbiamo pagarli con la loro stessa putrida moneta. Ma dobbiamo lavorare alacremente per rafforzare la coesione nel nostro Paese, valorizzando autonomie e differenze. Italia unita nelle sue differenze”. A questo punto “sfidiamo il ministro Salvini e l’intero Governo sul tema dell’Autonomia”.

La rivendicazione vuole essere “sempre per e mai contro” ma il sindaco coglie l’occasione per rilanciare la sfida al responsabile del Viminale. “Se il Popolo vorrà e lotterà - spiega il sindaco - avremo una città anche sempre più efficiente, vi sarà sempre più benessere per tutte e tutti, in libertà ed autonomia, senza i lacci di nessun padrone. Autonomia è potenza, democrazia è anche partecipazione alla rivoluzione. Il momento giusto è adesso. E vediamo se il separatista che urlava prima il Nord e contro Napoli e i napoletani oggi ostacolerà questo progetto di autonomia dal suo scranno di ministro dell’Interno”.