Manovra, Salvini calma le acque

Con l’autunno torna al centro del dibattito politico la manovra. Quella legge di bilancio che svelerà le carte del governo gialloverde. Matteo Salvini è prudente. E, almeno per un giorno, sembra far tirare un sospiro di sollievo al ministro dell’Economia, Giovanni Tria.

Magari anche nel difficile tentativo di tranquillizzare i mercati, abbassa i toni nei confronti dell’Unione europea. Dice che la legge di bilancio sarà “rispettosa di tutte le regole” e allo stesso tempo “farà pagare meno tasse agli italiani”. Il criterio sposato sembra essere quello della gradualità: “Nella manovra non ci sarà tutto il contratto di governo, tutta la flat tax, tutto il reddito di cittadinanza o la cancellazione della legge Fornero: ci sarà l’avvio di quello che ci siamo impegnati a fare”, dice Salvini.

E più in dettaglio, sulla flat tax: “Non posso pretendere che l’anno prossimo tutti paghino il 15% di tasse. Ma nella manovra ci sarà un primo passo e tanti italiani, tanti artigiani e tanti professionisti pagheranno meno tasse”.

Probabilmente il Carroccio punterà a far partire subito la flat tax per gli autonomi e la pace fiscale. La preoccupazione della Lega in queste ultime ore è legata alle fibrillazioni dei mercati, all’innalzamento dello spread. Da qui la decisione di evitare uno scontro con Bruxelles, tenendo comunque la barra dritta sul programma siglato con M5s. Ma le prossime ore saranno decisive e ricche di riunioni.

Tra domani e dopodomani a incontrarsi saranno anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il ministro Tria. Mercoledì dovrebbe tenersi un vertice di maggioranza: sarà quella la prima occasione per cercare una sintesi con i 5 stelle sulla legge di bilancio. Ma gli obiettivi principali restano distanti: come da promesse della campagna elettorale, per il Movimento in testa ci sono reddito di cittadinanza e taglio delle pensioni d’oro. Per la Lega in pole restano flat tax e un intervento sulla legge Fornero.