Il 60% degli italiani sta con il governo

Da lì, nonostante le voci che danno il governo per morto o alla frutta, non li schioda più nessuno. Tornano i sondaggi e tornano quei dati che rincuoreranno i militanti gialloverdi. Ma cominciamo dall’inizio: il sorpasso. 

I fatti di agosto hanno inciso in maniera significativa nell’opinione pubblica tanto da far segnare un notevole distacco tra Lega e M5S. Il vantaggio del partito di Salvini, che a luglio era minimo sul M5S e quotato nell’ordine dell’1-2%, nel corso dei primi giorni di settembre, secondo una media dei sondaggi, è aumentato in maniera vertiginosa e per la prima volta arriva a +7%.

La Lega raggiunge il massimo storico del 34% mentre il M5S “crolla” al 27%, perdendo il 5,7% rispetto alle elezioni politiche del 4 marzo. Fondamentali per questa crescita la gestione della tragedia del ponte Morandi a Genova, poi la vicenda della nave Diciotti, con il relativo pressing sulla tematica dell’immigrazione. 

Un risultato che capovolge completamente il responso delle urne delle elezioni politiche quando il partito di Di Maio raccolse il 32,7% e la Lega il17,4%, cioè 15 punti in meno. In 6 mesi lo scenario si è completamente capovolto e oggi il partito di Salvini distanzia di 7 punti il proprio alleato.

Il Pd non sembra essere in grado al momento di calamitare quella parte di elettori del M5S che non condivide le scelte portate avanti dal governo sull’immigrazione e rimane ancorato tra il 17-18%, così come era già nello scorso luglio. Da notare infatti che, rispetto alla questione della nave Diciotti, il 66% dei votanti 5 Stelle ha condiviso la posizione politica di Salvini, ma i critici, comunque, non sono attratti dai dem.