Rigenerare la libertà

È inutile girarci intorno: rigenerare la libertà è, oggi, lo scopo principale dei Corsari. Abbiamo avuto modo, in altre occasioni e in altri articoli, di scrivere dei Corsari e di spiegare chi sono (anzi, chi siamo), da quali idee sono e siamo mossi, perché si è deciso di navigare in mare aperto… fuori da quelle stanze chiuse e senza ossigeno che si trovano da sempre nel Palazzo.

Da tempo, ormai, i Corsari stanno preparando il terreno comune in cui incontrarsi con tutti gli spiriti liberi e liberali che non si riconoscono in questo Potere trasversale e stantio, di governo e d’opposizione, sorretto dall’assenza di libertà. I vecchi partiti o movimenti si stanno spegnendo come in una dissolvenza cinematografica.

Inoltre, ciò che è peggio, nell’attuale tessuto sociale e politico in via di decomposizione, con partiti e movimenti senza più dibattiti al propri interno, senza più voglia né possibilità di discutere, senza primarie né congressi, in un contesto sempre più verticistico e caotico, senza selezione della classe dirigente, senza spazio per partecipare, la libertà muore. Si affermano così, ogni giorno di più, soggetti politici illiberali e reazionari, improvvisati e improvvidi, senza memoria, senza cultura, senza classe dirigente. È il Nulla che avanza. Ovunque, o quasi, si è persa la democrazia interna ai partiti e tutto sembra una palude, tutto è immobile, fermo, non si muove una foglia. I tattici sono congelati e manca qualsivoglia strategia. Ciascuno difende la propria misera posizione. E basta. Senza un sussulto, senza uno slancio, senza una visione per il futuro. Tanto rumore, tanto chiasso, ma nessuna voce. Quasi nessuna. È un dibattito politico afono, quello che si sente oggi in tv o sui social-network, soprattutto quando è gridato.

Mai come in questo momento è la cultura liberale a doversi rigenerare per non perire e, ironia della sorte, sono i fondamenti del pensiero e del metodo liberale a poter rigenerare il corpo morente della politica. Ecco, allora, l’importanza dei Corsari. E l’azione che si sta facendo. A partire dal linguaggio politico, dalla parola, dal dialogo. L’assetto politico italiano ed europeo è, ormai, diviso in due fronti: ci sono i Corsari, che hanno la cosiddetta “lettera da corsa” e ci sono i Pirati, che si trovano al Potere. Ebbene, sì: abbiamo i Pirati al governo.

Questa è, insomma, la cruda realtà delle cose. Si riaffacciano, così, gli ideologismi che credevamo sconfitti dalla Storia. Si ripresenta, più vorace di prima, il vecchio riflesso del Potere che si fa Nulla e avanza fagocitando la Politica, il dibattito, la discussione, la fantasia, il futuro. Abbiamo un’egemonia partitocratica senza più partiti e la loro politica si potrebbe definire come un “welfare senza libertà”. Semplicemente.

Ecco, da oggi, i Corsari – che vengono da lontano – si ritroveranno per assumersi la responsabilità di rigenerare il corpo della politica, per rigenerare la libertà. A partire dalle persone prima ancora che dai soggetti politici organizzati. Ed è un discorso che dovrebbe investire e riguardare anche Forza Italia. Intanto, noi Corsari ci stiamo già incontrando e vedendo per attivare tutte le possibilità che la situazione politica ci offre e che, ormai, le gerarchie di questo vecchio regime non sanno o non vogliono più affrontare. La libertà è la “forza storica”, diceva un grande filosofo liberale. Era sicuramente un Corsaro.

(*) inuovicorsari.com