Oro di Bankitalia, Salvini: “Un’idea interessante”

Matteo Salvini vorrebbe puntare alle riserve auree conservate dalla Banca d’Italia. L’ipotesi del vicepremier sarebbe di usare una parte di lingotti e monete. Si parla di una novantina di miliardi di euro. Un vero e proprio tesoro. Che potrebbe essere usato per evitare una manovra correttiva e l’attivazione dell’aumento dell’Iva. Secondo Salvini potrebbe “essere un’idea interessante. So che c’è una proposta di legge che dovrà ribadire quello che per me è scontato: l’oro della Banca d’Italia è degli italiani, non è in prestito. Dopodiché, per quanto mi riguarda ci saranno altri metodi. Siccome è custodito in alcuni Paesi del mondo, uno lo può far custodire dove vuole. Ma è di proprietà degli italiani e di nessun altro”.

La posizione del leader leghista è fedele alla proposta firmata e depositata tre mesi fa alla Camera da Claudio Borghi, economista e presidente della commissione Bilancio. Secondo l’idea borghiana, “la Banca d’Italia gestisce e detiene, ad esclusivo titolo di deposito, le riserve auree, rimanendo impregiudicato il diritto di proprietà dello Stato italiano su dette riserve, comprese quelle detenute all’estero”. Frattanto, oggi scade il mandato di Luigi Federico Signorini, vicedirettore generale di Bankitalia. Tria ha difeso l’indipendenza di Via Nazionale. Seppure, con il leader dei 5 stelle stia premendo su Giuseppe Conte per invocare discontinuità.