Decreto Sicurezza bis, previsto un fondo da due milioni per rimpatri

Matteo Salvini vuole varare un fondo da due milioni per i rimpatri dei migranti. Il ministro dell’Interno ha deciso di imprimere un’accelerazione sul fronte della sicurezza. Per queste ragioni, nella bozza del decreto Sicurezza bis che oggi arriverà nell’incontro che precede il Consiglio dei ministri, figura anche un fondo per i rimpatri, con una dotazione iniziale di due milioni per il 2019. Il documento prevede anche la possibilità di sanzionare, da 20mila a 50mila euro, le navi che soccorrono migranti. Stretta anche sulle espulsioni degli stranieri condannati, con norme che ne facilitano l’esecuzione.

Ieri sono emersi alcuni dettagli sulla bozza del decreto Sicurezza bis. Sarebbe sparita, a quanto emerge da un confronto con la bozza precedente, la sanzione da 3.500 a 5.500 euro per singolo “straniero trasportato”, sostituita da una multa ben più alta ma complessiva. Mentre sul fondo per i rimpatri, le risorse a disposizioni potranno aumentare fino a 50 milioni annui e potranno arrivare dai risparmi che derivano dalla razionalizzazione dei centri per l’immigrazione. Serviranno a finanziare interventi di cooperazione o intese bilaterali per i rimpatri.

Intanto, secondo i dati diffusi dal Viminale, cala di quasi il 32 per cento il numero di stranieri ospiti delle strutture di accoglienza.

Sui tempi del provvedimento, si è registrata alta tensione tra Salvini e Danilo Toninelli. Il ministro grillino delle Infrastrutture e dei Trasporti ha detto che “se ne parla dopo le Europee”. Altrettanto rapida la replica del leader leghista: “Tutto pronto, il 20 maggio sarà in Consiglio dei ministri”.