Ex Ilva, incontro carico d’incognite a Palazzo Chigi

Il governo giallorosso e i vertici di ArcelorMittal si confrontano a Palazzo Chigi. È il risultato del ritiro dall’accordo della multinazionale per l’acciaieria ex Ilva di Taranto. “Faremo di tutto per far rispettare gli impegni”, ha detto Giuseppe Conte. L’azienda, intanto, ha avviato le procedure per “restituire” 10.777 dipendenti. L’annuncio ha fatto partite lo sciopero immediato a Taranto. “A rischio 4mila posti di lavoro”, ha dichiarato Marco Bentivogli della Fim Cisl.

ArcerlorMittal ha comunicato formalmente ai sindacati e alle aziende collegate la retrocessione alle società Ilva dei rispettivi rami d’azienda unitamente al trasferimento dei dipendenti ai sensi dell’articolo 47 della legge 428 del 1990. La comunicazione segue l’annuncio di cessazione del contratto per l’ex Ilva di Taranto.

Alla riunione hanno partecipato il premier, i ministri Stefano Patuanelli, Roberto Gualtieri, Giuseppe Luciano Provenzano, Roberto Speranza, Teresa Bellanova e il sottosegretario Mario Turco. Per ArcelorMittal hanno partecipato il patron Lakshmi Mittal e il figlio Adyta Mittal. L’ad di Arcelor Mittal Italia Lucia Morselli non era presente.

Il premier si è detto “fiducioso. La linea del governo è che gli accordi contrattuali vanno rispettati e in questo caso riteniamo non ci siano giustificazioni per sottrarsi. Ci confronteremo e il governo è disponibile a fare tutto il possibile per fare in modo che da parte della controparte ci sia il rispetto degli impegni”.