Sondaggi: exploit del Pd, Lega primo partito, Centrodestra oltre il 50 per cento

La visibilità della campagna elettorale per le Regionali regala un po’ di ossigeno al Pd. È probabile che i dem stiano guadagnando poiché risultano schierati frontalmente contro lo spauracchio Matteo Salvini. Un dato emerge chiaramente dall’ultimo sondaggio di Swg per il Tg La7: il Partito democratico di Nicola Zingaretti, in ritiro in queste ore nell’abbazia di Contigliano (vicino a Rieti) registra un balzo di quasi un punto e mezzo rispetto alla rilevazione di tre settimane fa, prima delle vacanze di Natale. I dem passano dal 17 al 18,4 per cento. In pratica, è più o meno il risultato delle Politiche 2018. Dunque, il Pd pare avere assorbito la scissione di Matteo Renzi.

Ma è sempre la Lega a tenere banco. Il Carroccio resta fermo al livello del 23 dicembre: al 32,9 per cento. Saldamente primo partito. Si ferma, di poco, la continua ascesa di Giorgia Meloni. Fratelli d’Italia scende dal 10,5 al 10,4 per cento. La coalizione del governo giallorosso subisce un arretramento sul fronte grillino. Il M5s, alle prese con un lacerante dibattito interno, perde mezzo punto percentuale, passando dal 15,7 a 15,2 per cento.

Italia viva di Renzi sale di un decimale, dal 4,7 al 4,8 per cento, comunque sotto la soglia di sbarramento virtuale del 5 per cento prevista dal progetto del Germanicum, in discussione in commissione Affari costituzionali alla Camera. Per quanto riguarda una possibile coalizione di centrosinistra, va ancora giù Leu, che dal 3,7 passa al 3,1 per cento. Come Azione di Carlo Calenda, dal 3,3 al 2,9 per cento.

A destra invece sale Forza Italia, al 5,8 dal 5,5. Stabile Cambiamo di Toti all’1 per cento. Un fatto appare evidente: sommando gli ultimi due partiti a Lega e Fdi, si scopre che la coalizione di centrodestra è oltre il 50 per cento.