Decreto Agosto, stop ai licenziamenti con Cig

Non è possibile licenziare se si è fatto ricorso alla Cassa integrazione. Dopo complicate trattative in seno alla stessa maggioranza giallorossa, il governo ha trovato la quadra sul Decreto Agosto. All’incontro di Palazzo Chigi con i capi delegazione, la compagine governativa formata da M5s, Pd, Leu e Italia viva ha raggiunto l’intesa: proroga dello stop ai licenziamenti economici e collettivi consentendo l’arrivo del Decreto Agosto in Consiglio dei ministri oggi. Per il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, “il nodo è stato sciolto. C’è condivisione. Abbiamo trovato una sintesi”. Ecco le principali misure del decreto che oggi approda in Consiglio dei ministri. 

Stop licenziamenti con Cig e decontribuzioni. Fino al 31 dicembre le aziende che accedono alla Cig (18 settimane) o usufruiscono – in alternativa – alle decontribuzioni al 100 per cento da settembre a dicembre per il rientro dei lavoratori non potranno licenziare.

Il reddito di emergenza. Nel Decreto Agosto è prevista anche una nuova tranche del reddito d’emergenza per i nuclei familiari più deboli. Il rinnovo del Rem in una unica soluzione, ammonterà in una quota ‘una tantum’ tra 400 e 800 euro, a seconda del nucleo familiare. Nel calcolo dell’ammontare, la misura ricalca infatti quanto già previsto nel Decreto Rilancio.

Lavoro. Il pacchetto lavoro del Decreto Agosto dovrebbe agire su due fronti: le decontribuzioni e la proroga degli ammortizzatori con l’obiettivo di creare un circolo virtuoso che aiuti a ridurre la mole di cassaintegrati. L’esonero contributivo interesserebbe infatti i datori di lavoro che fanno rientrare i dipendenti in Cig o che realizzeranno nuove assunzioni. L’esenzione varrà fino al 31 dicembre ma con l’obiettivo di prolungarla in Legge di Bilancio. In arrivo anche la proroga sempre fino a fine anno di Cig, Naspi e Discoll.

Fisco. In arrivo un nuovo slittamento delle scadenze fiscali. Il decreto prevede la proroga da fine agosto al 15 ottobre del pagamento delle cartelle dell’Agenzia della riscossione. Attesa anche la proroga a fine anno dell’esonero da Tosap e Cosap per sostenere turismo e ristorazione. Attesa anche una rimodulazione dei versamenti Iva previsti per metà settembre: una delle opzioni sul tavolo prevede il pagamento del 50 per cento a settembre e la rateizzazione della metà restante.

Sconto 20 per cento al ristorante. Il bonus ristorante scatterebbe da settembre a dicembre e dovrebbe prevedere un rimborso del 20 per cento della spesa sostenuta pagata con carta o bancomat, con un tetto massimo. Il rimborso arriverebbe direttamente sul conto corrente o, come seconda opzione se la prima strada non fosse percorribile, iscrivendosi ad una App ad hoc. Costo dell’operazione si attesterebbe a circa un miliardo. Interessati dall’intervento i ristoranti, ma anche agriturismi e tavole calde.

Scuola. Dovrebbero ammontare a 1,3 miliardi circa gli stanziamenti per la scuola e le assunzioni.

Imprese. È in arrivo anche il rifinanziamento del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

Automotive. Ammontano a 500 milioni di euro le risorse del Decreto Agosto per gli incentivi per l’auto: cento milioni per realizzare il parco di ricarica, le colonnine, e circa 400 milioni residui per il bonus all’acquisto di auto.

Stagionali turismo, spettacolo e terme. Con il Decreto Agosto in arrivo inoltre gli interventi a supporto dei lavoratori stagionali del turismo, dello spettacolo e delle terme.

Stop mutui Regioni e Province. Il provvedimento sospende il pagamento della quota capitale dei mutui delle Regioni e Province a statuto speciale. Il fondo per gli Enti locali verrà inoltre finanziato con ulteriori 1,4 miliardi di euro per far fronte ai buchi di bilancio per le mancate entrate legate alle misure anti-Covid.