Stanno bruciando un patrimonio

Incredibile ma vero, i soldi dell’Europa ancora non ci sono e bene che vada se ne riparlerà nella seconda metà del prossimo anno e loro, quelli del Governo, cosa fanno? Assumono 3mila persone per gestirli, si cari amici avete letto bene, nella finanziaria sono previste anche 3mila persone da inserire nella Pubblica amministrazione per la gestione dei finanziamenti comunitari, siamo allo sfascio. Come se non bastasse tanto per capire come ragiona la sinistra, dei 38 miliardi della legge di stabilità, sette serviranno per aumentare i contratti del pubblico impiego. E che sia chiaro: medici e infermieri a parte, visto che per gli stipendi della sanità c’è un capitolo ulteriore di circa un miliardo, dunque i sette miliardi inseriti sono sostanzialmente per aumenti contrattuali alla burocrazia, quella che ci rende la vita una follia. Ma quello che veramente grida vergogna è che i sindacati di sinistra, nati sulla carta per difendere gli emarginati, i discriminati, quelli più in difficoltà, hanno dichiarato uno sciopero per il 9 dicembre, perché secondo loro il Governo sarebbe parsimonioso e gli aumenti dovrebbero avere un capitolo più corposo, roba da matti. Avete capito che soggetti siano i sindacati? Anziché pensare ai milioni di lavoratori che nel privato sono a rischio enorme per non dire certo, alla enormità dei posti che potrebbero saltare per via delle chiusure imposte da un governo nel pallone, anziché essere al fianco del sistema produttivo che sta in ginocchio, si sono schierati con l’impiego pubblico che della crisi non ha sofferto un tubo, lavora da casa con la certezza assoluta del bonifico per quattordici volte, perché settori statali percepiscono  anche più della tredicesima e sono tanti, fate voi.

Oltretutto, per non farsi mancare nulla, il Governo nella finanziaria ha stabilito un miliardo per le esigenze dei parlamentari, che non si capisce cosa siano se non l’ennesima vergogna visto che deputati e senatori prendono ogni mese 13 o 14mila euro assieme a una quantità di benefit. E visto che da quando è esplosa la crisi non hanno rinunciato a un soldino, nonostante il Paese fosse al lumicino. Dulcis in fundo, dei 38 miliardi previsti nella legge di bilancio ce ne sono una decina per sostenere e ampliare il reddito di cittadinanza, che non solo è stato un flop ed è finito spesso ai furbetti e ai malfattori, ma che come tutta la spesa in assistenza non funziona, non produce leva economica, non stimola la crescita indispensabile a contrastare la crisi. Per farla breve, siano di fronte all’incoscienza più totale della situazione e della soluzione, nelle mani di una maggioranza che non solo non ha pensato ad una riduzione della spesa improduttiva, almeno nei capitoli di spreco e sperpero e ce ne sono da mettersi le mani nei capelli: parliamo di decine di miliardi, ma che insiste ad allargare la borsa assistenziale come se fossimo paperoni de paperoni.

Per non parlare del fatto che, sul fronte fiscale, il Governo più rosso della storia non solo ha fatto poco o niente, riducendosi a trasferire qualche scadenza e limitare qualche adempienza, ma è pronto ad inviare milioni di cartelle, visto che di condono fiscale non ne vuole sentire parlare perché sarebbe amorale. Insomma, per la sinistra è morale fare finta finta di niente sugli scandali della giustizia, vedi il “caso Palamara”, è morale tutelare gli statali e colpire solo il settore produttivo che è alla fame, è morale fare gli indulti per liberare il fior fiore dei delinquenti dalla galera, è morale lasciare che in Italia arrivi di tutto, compresi i terroristi, coi risultati che vediamo. Ma non è morale mettere mano a un condono tombale per risolvere una volta per sempre l’accumulo folle di ricorsi, sospesi, cartelle, da parte di chi non ce la fa a pagare e certamente non ce la farà in futuro, Oltretutto, è un Governo che non tiene conto che la gran parte del contenzioso, nasce dal fatto che il nostro sistema è tra i più aguzzini, il più complicato ed estensivo al mondo, c’è una tassa su tutto, una o più scadenze al mese, un modello di calcolo da psichiatria e una forma riscossiva contro la democrazia, perché i contribuenti partono soccombenti. Alla faccia del diritto e del rispetto di reciprocità.

Insomma, ci ritroviamo una coalizione rossa che, come tutte le coalizioni comuniste e forcaiole, considera le tasse come uniche tagliole per depredare la produzione di ricchezza a vantaggio di un apparato di Stato gigantesco, inefficiente e spesso nullafacente che va pagato e sostenuto, alla faccia della crescita e della soluzione della crisi. Ecco perché i giallorossi hanno trascurato la leva fiscale che in ogni parte del mondo è stata la leva principale di contrasto al disastro dell’economia, come hanno trascurato gli investimenti, la messa a frutto per il sostegno del sistema produttivo e, a proposito di Pubblica Amministrazione, i pagamenti degli arretrati ai fornitori che sono 50 miliardi. Altro che che aumenti di stipendio alla burocrazia: qui c’è di mezzo la democrazia.

Per questo scriviamo che stanno bruciando un patrimonio, e si è visto prima coi 100 miliardi spesi male tanto che il Pil nemmeno se ne è accorto, e con gli altri scostamenti di bilancio che uniti ai 38 stanziati nella finanziaria arrivano al 10 percento del Pil: un patrimonio enorme di risorse pubbliche che, se fosse impiegato con la testa, avrebbe generato una leva economica, un recupero di fiducia e dei consumi, di sollievo sociale e crescita economica sostanziale. Ecco perché siamo molto preoccupati del fatto che questi signori stiano pensando, del resto l’hanno detto, ad una tassa patrimoniale sui risparmi e gli immobili degli italiani per risanare le voragini di spesa folle e insensata, insomma più che sui soldi dell’Europa i giallorossi contano su quelli degli italiani, sperando che ancora una volta si lascino spennare come cretini.

Questo Governo non solo è incapace, inadeguato e incompetente ma sta rovinando il Paese e tutta la gente, ha creato un clima infame, divisioni fra cittadini, aumentato la spaccatura fra contribuenti e Amministrazione, trasformato l’Italia in una polveriera, alla faccia della solidarietà, unione e vicinanza a cui giustamente fa appello il presidente della Repubblica. Stanno bruciando un patrimonio, riducendo un colabrodo definitivo le casse pubbliche: stanno portando il Paese contro un muro, mandiamoli a casa prima che oltre ai soldi brucino per sempre ogni futuro.