Patrimoniale, riammesso il folle emendamento della sinistra

Abolizione dell’Imu e dell’imposta bollo sui conti correnti e deposito titoli, sostituiti con aliquota progressiva minima dello 0,2 per cento sui grandi patrimoni. Questa, in soldoni, la proposta dell’emendamento alla manovra di Nicola Fratoianni (Liberi e Uguali, primo firmatario) e Matteo Orfini (Partito Democratico). È quanto appreso nelle comunicazioni della commissione Bilancio. L’emendamento, che era stato ritenuto inammissibile per la mancanza di copertura, è stato riammesso ai voti dopo il ricorso dei due proponenti.

Alberto Bagnai della Lega ha detto: “Riammesso l’emendamento alla legge di bilancio sulla patrimoniale targata Fratoianni-Orfini. Dalla sinistra una misura insensata, che colpisce la classe media senza incidere sui veri grandi patrimoni, tutti custoditi in paradisi fiscali. Si vogliono mettere le mani nei portafogli e nei conti correnti degli italiani già martoriati dalla crisi economica e pandemica. La Lega farà le barricate in commissione e in aula affinché questa vergogna non vada in porto”.

La proposta di modifica, per l’anno prossimo, ha in previsione l’aliquota del tre per cento per patrimoni oltre il miliardo di euro. Per i patrimoni all’estero, “suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia, l’emendamento ha in cantiere multe dal tre al quindici per cento dell’importo non dichiarato.