Poteri speciali per Roma Capitale: la proposta di Forza Italia

Forza Italia ha, da sempre, nel suo programma l’obiettivo di assegnare maggiori risorse e più poteri a Roma al fine di metterla nelle condizioni di svolgere le sue funzioni di capitale e, all’inizio di questa XVIII legislatura, ha presentato alla Camera dei Deputati una proposta di legge di riforma costituzionale, a prima firma dell’onorevole Paolo Barelli, che modifica l’articolo 114 per assegnare a Roma i poteri dei Comuni, delle Città metropolitane e delle Regioni ordinarie. Per Forza Italia oggi la vera questione istituzionale, urgente ed ineludibile, non è la questione settentrionale e nemmeno quella meridionale: oggi per l’Italia la vera questione è, dopo la vicenda risorgimentale, ancora una volta, la questione romana.

Con l’Unità d’Italia Roma era assurta ai livelli delle più importanti capitali europee e mantenne questo rango, pur tra ombre e luci, fino al 1993. “Successivamente, abbiamo assistito ad un lento e continuo declino fino ad arrivare, con la giunta di Virginia Raggi, all’attuale stato di pressoché totale abbandono. I cahiers de doléances sono interminabili: lavori pubblici che attendono da vari lustri d’essere realizzati, strade completamente dissestate ed intransitabili, trasporto pubblico inefficiente e traffico caotico, il verde pubblico lasciato a se stesso, immondizie accumulate nelle strade e nelle piazze, accattonaggio diffuso e senzatetto accampati persino nei luoghi di maggior pregio, illuminazione spesso inadeguata, carenti misure di sicurezza per i cittadini ed, infine, anche un grave arretramento sul piano della cultura e dello sport”.

Questo degrado cresce di giorno in giorno e appare sempre più non come una grande capitale internazionale del mondo sviluppato, ma una capitale mediorientale. “E mentre al Nord sono forti le spinte per migliorare le condizioni economiche, sociali e culturali attraverso la richiesta di riforme istituzionali che assicurino più autonomia alle regioni del Settentrione, imitate su questa linea seppur timidamente anche da alcune regioni del Meridione, gli amministratori locali di Roma sono sopraffatti e confusi da una situazione che non riescono più a governare. Roma deve reagire! Necessita certamente di amministratori che siano all’altezza di una Capitale, ma non è solo questione di buoni amministratori”.

Siccome una nazione non può accettare una situazione così avvilente come questa che si è generata nel corso degli ultimi venticinque anni, “è fondamentale che tutta l’Italia sia impegnata per rilanciare Roma, dando concretezza al terzo comma dell’articolo 114 della nostra Costituzione “Roma è la Capitale della Repubblica”. Roma è la Capitale d’Italia, ma, in sostanza, è considerata come qualsiasi altra città metropolitana, quando, invece, dovrebbe avere un proprio ordinamento speciale sancito nella Costituzione come avviene, ad esempio, per Washington o per Berlino”. In questa prospettiva, Forza Italia ha formulato la sua proposta di legge di riforma costituzionale e ha dato vita ad una consulta aperta a tutte le realtà – politiche, sociali e culturali – animate dai principi della libertà e che amano l’Italia e la sua Capitale per riflettere sul destino istituzionale di Roma, “riproporre con la massima forza la centralità di questo tema e sostenere il sindaco che s’impegnerà a porre al Paese e al Parlamento la questione romana”.