Rifiuti nucleari, un plauso a Molinari

Si può essere politicamente in disaccordo, ma onestà intellettuale impone di congratularsi con Riccardo Molinari per il risultato ottenuto, a vantaggio, prima di tutto, dell’ambiente e delle comunità locali.

Il tema, manco a dirlo, è delicatissimo ed involge interessi, timori, pregiudizi, a volte giustificati, a volte no.

I criteri inizialmente indicati, francamente, mi sembravano, più che approssimativi, connotati da criteri non sempre condivisibili e non del tutto rispettosi delle biodiversità di alcune aree. Un’ulteriore fase di riflessione, e, spero, di dibattito, aiuterà a scegliere meglio, nell’interesse di tutti.

Due considerazioni finali:

1) Con tutte le cautele del caso (e con il concorso costruttivo delle comunità e delle associazioni ambientaliste), occorre affrontare la cosiddetta Sindrome Nimby;

2) I rifiuti ci sono comunque. È un fatto da non dimenticare.