La critica ridicolizzata

La macchina del fango che si avvia contro chi non è conforme al pensiero unico del mondo nuovo, tutto tracciamento e controllo, è puntuale e sistematica. Alessandro Barbero, Massimo Cacciari, Giorgio Agamben e addirittura Andrea Crisanti, medico chiusurista nella prima fase che ora pone qualche obiezione sul tema del Green Pass. Criticare l’ordine vigente è nei fatti vietato, qualunque opinione viene screditata e non vale nulla. Nell’ideologia del pass verde si è totalmente ciechi a ciò per cui dovrebbe servire il pass verde. Dovrebbe servire per rendere i luoghi di lavoro e di svago più sicuri, ma ciò che avviene sistematicamente è una sottovalutazione da parte dei vaccinati del rischio che corrono. Perché qui chiaramente nessuno vuole negare la portata del virus, anzi, forse si vuole mettere i puntini sulle “i” per delineare un quadro critico ma reale sulla situazione pandemica. Basti pensare che se un vaccinato ha la febbre spesso gli viene sconsigliato di fare il tampone. E ciò significa rendere i luoghi di lavoro più a rischio di un potenziale contagio.

È evidente a tutti che la durata della copertura anticorpale da vaccino non coincide con la durata del Green pass, e non ha senso alcuno rilasciare a un vaccinato un pass per un anno quando non si sa minimamente quanto gli durerà la carica anticorpale, né se effettivamente il corpo reagisca nel modo giusto al vaccino. Fare un sierologico a un mese dal vaccino sarebbe la scelta più saggia, però anche la più scomoda, perché metterebbe in luce le contraddizioni di un sistema che fa acqua da tutte le parti. Ingannando chi vuole essere realmente protetto e scaricando la colpa sul non vaccinato si attua un gioco ambiguo, che porta ad avere la moglie sobria e la botte vuota. Bisognerebbe permettere a chi vuole essere protetto di essere veramente protetto, non per due mesi, quattro mesi, o sei mesi; garantendo al tempo stesso a chi non vuole vaccinarsi la libertà di non farlo. Ricordandoci che siamo in uno Stato democratico, per il momento, e non in uno Stato di salute.

Invece di ciò ci troviamo di fronte a una società pervasa dal conflitto orizzontale, se prima c’era l’italiano contro il rom, il comunista contro il fascista, stavolta c’è il vaccinato contro il non vaccinato. E il vaccinato spesso non si rende conto che la battaglia è sempre la stessa, che la vera battaglia da combattere è quella contro le élite di vario genere. La critica che viene posta dai vari esponenti della politica, della filosofia e della scienza, andrebbe pertanto ascoltata, e non ridicolizzata, perché soltanto dal confronto può nascere una società migliore.

Ma d’altronde nel 2021 l’ascolto dell’altro appare un’attività utopica, in una realtà in cui regna la disinformazione, quella dei tg nazionali e della stampa. Con Mario Draghi al Governo vale tutto. Si può dire che l’economia vada bene anche se le persone vedono salire bollette e benzina alle stelle. Anche se l’economia reale, quella dei commercianti cade a picco. Come diceva Abraham Lincoln: “Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre”. Prima o poi il giocattolo si romperà, e qualcuno con orgoglio potrà dire di averlo capito prima degli altri.