Attacco “volgare” a Berlusconi: Violante boccia Travaglio

“No al garante della prostituzione”. Questo il titolo partorito da Marco Travaglio, direttore de Il Fatto quotidiano, nell’editoriale di ieri contro Silvio Berlusconi. Luciano Violante, in un colloquio con Il Giornale, ha parlato di parole “inutilmente offensive” e ha aggiunto: “Si può esprimere un qualcosa in tanti modi, ma quando lo si fa in modo aggressivo e volgare è dequalificante a prescindere”.

Nel corso dell’intervista, Violante – in merito alla corsa al Colle – ha anche spiegato: “Tutti i cittadini che hanno più di cinquanta anni possono candidarsi. Spetta ai parlamentari decidere chi votare. Ad ogni modo le persone non vanno mai offese. È sbagliato usare questi toni nella lotta politica”.

Inoltre Violante ha evidenziato: “Il Csm dovrebbe avere due funzioni: tutelare l’indipendenza dei magistrati e assicurare il raccordo tra magistratura e altri poteri dello Stato. Col tempo entrambe sono venute meno. La magistratura si è auto-isolata”. A seguire, è intervenuto sul lavoro del magistrato: “È cambiata la magistratura. Quando è stata scritta la Costituzione era alla periferia del sistema. Oggi è al centro e quindi la sua governance non può essere quella della prima metà del secolo scorso”. Con una postilla sulla riforma: “Fondamentale sia per la giustizia civile che penale. In un mondo globale è difficile spiegare il nostro sistema penale. La comunicazione giudiziaria che doveva garantire l’accusato è diventata anticamera della pubblica criminalizzazione, anche per il modo scandalistico con il quale i media trattano le notizie. Ci sono giornalisti di riporto che si limitano a prendere un pezzo di un’inchiesta e portarla sul giornale, senza riflettere, spiegare, contestualizzare, solo per fare uno scoop”.