Berlusconi: “Senza FI il centrodestra non può vincere”

Da Napoli un impegno per riportare Forza Italia a percentuali con due cifre

Si sono concluse sabato scorso le due giornate di confronto del partito azzurro alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Anche la convention di Napoli, “L’Italia del Futuro”, è stata un grande successo per partecipazione: ascolto delle parti datoriali e sindacali a Roma ed ascolto delle categorie imprenditoriali ed economiche a Napoli.

Ha aperto i lavori il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, evidenziando il ruolo di Forza Italia (“la forza che unisce”) come filo conduttore su cui si sono susseguite testimonianze territoriali ed europee sull’attività svolta dai parlamentari. Esempi concreti del fare, ha evidenziato Maurizio Gasparri.

Tutti gli intervenuti hanno sottolineato l’importanza dell’appartenenza di Forza Italia al Partito popolare europeo ed ai suoi valori: liberali, europeisti, atlantisti, garantisti, cristiani.

Nel suo saluto, la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha ricordato l’importanza di una politica comune e la lunga e difficile strada del progresso ancora da percorrere. Sono seguiti gli interventi del capogruppo del Ppe al Parlamento europeo Manfred Weber e del presidente del Ppe, Donald Tusk, che ha spiegato la centralità del prossimo congresso a Rotterdam per quanto riguarda l’evoluzione delle politiche europee. Weber si è soffermato anche sulla questione Ucraina sostenendo che Vladimir Putin vuole dividere l’Unione europea e che l’unica risposta possibile “deve essere l’unità: è per questa ragione che dobbiamo rafforzare la nostra politica energetica e insistere su un embargo al petrolio, ma dobbiamo anche lavorare alla nostra difesa, dobbiamo essere in grado di proteggere i cittadini europei”.

È seguito un focus sul Pnrr nel corso del quale è intervenuto il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che ha spiegato che “si sta ragionando su un Pnrr 2, un nuovo Next generation you”. Brunetta ha poi insistito sul fatto che non è possibile affrontare la questione con superficialità in quanto il Pnrr è un contratto e “i contratti si rispettano e si onorano”.

Il ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, ha spiegato che con il Governo Draghi il vento è cambiato: la cultura del no, che ha rappresentato un freno alla crescita, è stata sconfitta. La Gelmini ha poi aggiunto che la sfida del Pnrr è decisiva per il rilancio del Mezzogiorno “perché se cresce il Sud cresce tutta l’Italia”.

Alle parole della Gelmini hanno fatto eco quelle della ministra per il Sud, Mara Carfagna, che ha ribadito che la vera sfida per il Mezzogiorno è quella di spendere bene le risorse del Pnrr nei prossimi 7-10 anni. Sull’importanza di realizzare grandi opere infrastrutturali ha concluso con un auspicio: “Il Ponte sullo Stretto lo faremo l’anno prossimo quando torneremo al Governo con la nostra cultura del sì”.

Nella seconda giornata tutta l’attenzione si è concentrata sull’intervento di Silvio Berlusconi che ha tracciato in maniera chiara la linea di Forza Italia, lasciando al gruppo dirigente, con Tajani in testa, il compito di lavorare per vincere le prossime sfide politiche. In un discorso di oltre un’ora il Cavaliere ha spiegato che senza Forza Italia il centrodestra non può vincere, perché “senza FI sarebbe destra-destra”.

In politica internazionale il Cavaliere ha riaffermato che “FI rimarrà sempre dalla parte dell’Europa, dell’Alleanza atlantica e degli Stati Uniti” e ha espresso solidarietà “all’aggredito popolo ucraino”. A proposito del Governo Draghi, il Cav ha ribadito con convinzione il pieno sostegno di Forza Italia, ma in vista delle prossime politiche la collaborazione tra i partiti di diverso orientamento, che oggi sostengono il governo d’emergenza, terminerà e “torneranno ad essere avversari”. Il leader di Forza Italia ha parlato di una tornata elettorale, quella del 2023, “decisiva per costruire il futuro che vogliamo”

Dal convegno è emersa la forza di una squadra unita intorno a Berlusconi, decisa a recuperare il terreno perduto e tornare con percentuali a due cifre.