Ecco l’Italia sovrana e popolare

Come i comunisti cercano di entrare dalla finestra

Spesso nel dibattito da bar si sente dire che chi vota Partito democratico o simili è un comunista. Peccato che i comunisti, e il Partito comunista di Marco Rizzo, esistano ancora oggi nel 2022 e in qualche modo stiano cercando di entrare in Parlamento. I temi dei comunisti sono sempre gli stessi e anche i modi di parlare, con Marco Rizzo che negli ultimi anni sta cercando di rivitalizzare il volto del suo partito affacciandosi a tematiche nuove e attirando le simpatie di elettori che non sono propriamente di sinistra. Peccato per lui però che quelle simpatie social molto spesso non si trasformano in voti.

Negli anni ci sono state polemiche in merito alla figura di Marco Rizzo, soprattutto dal mondo stesso dei comunisti, che non ha apprezzato alcune delle sue giravolte in ambito politico. Una fotografia di ciò che alcuni pensano della sua figura e della gestione del partito può essere sicuramente la modifica della voce apparsa sulla pagina Wikipedia riservata a Marco Rizzo in cui si ipotizza come suo successore un certo Matteo Salvini. Ovviamente questa può essere solo una boutade, ma è come minimo rappresentativa. Perché ciò che il Partito comunista ha fatto negli ultimi anni è concentrarsi su quei temi, come l’Ue ad esempio, sui quali la Lega aveva spinto molto negli anni in cui aveva deciso di rappresentare pienamente la voce del malcontento.

E oggi i comunisti di Rizzo hanno deciso di reinventarsi buttandosi pienamente sul malcontento degli italiani, prima con il green pass e poi con la questione energetica. Per quanto riguarda la questione green pass, che è al centro dei temi della lista Italia sovrana e popolare, che vede al suo interno partiti e formazioni come Riconquistare l’Italia e Ancora Italia, il Partito comunista ha deciso di sposare la causa della lotta alla tessera verde con un certo e sospetto ritardo. I suoi difensori potrebbero affermare che Marco Rizzo ha sposato dall’inizio quella causa, ma ciò che conta è che nelle piazze del periodo più caldo c’erano gli esponenti di Forza Nuova. Non propriamente comunisti per usare un eufemismo.

La presenza dei comunisti nella lista Italia sovrana e popolare, con Marco Rizzo uomo di punta, dovrebbe come minimo far storcere il naso a chi dall’inizio si è opposto alla gestione pandemica dei governi Conte e Draghi. Soprattutto a chi, nella suddetta lista, si è impegnato dall’inizio e sul campo. In questo caso sono entrati in gioco i calcoli politici e la speranza di arrivare all’agognato 3 per cento, con la previsione che un partito più vecchio possa essere utile nelle urne elettorali.

Alcuni si chiederanno perché in Italia ci sono tante persone contrarie alla gestione pandemica e probabilmente Italia sovrana e popolare non entrerà in Parlamento. La risposta è chiara e scontata: tentare di fare la rivoluzione insieme a chi ha governato con Romano Prodi è un insulto all’intelligenza del popolo italiano. Per fortuna, i comunisti non entreranno dalla finestra.